Ennesimo comportamento scorretto della Regione: sulla vicenda Ater non si presenta e fa mandare letterine.
“Oggi – dichiara l’assessore alle Manutenzioni Mascia Aniello - capiamo ancor meglio i rilevanti motivi per cui i ternani hanno voluto Stefano Bandecchi e non la vecchia politica.
Registriamo infatti un nuovo, scorrettissimo, comportamento da parte di Regione Umbria e ATER che, dopo aver concordato con noi la data di confronto sull’indecoroso stato degli immobili di edilizia popolare, dopo aver richiesto già una volta il rinvio dell’incontro a oggi, ci ripensano ancora e non si presentano.
Forse credono di essere furbi: hanno infatti mandato una letterina ieri sera, all’ultimo minuto, con ATER che non si comporta quale Agenzia autonoma a tutela di tutti, ma come leva politico-partitica dei notabili di una Regione da sempre indifferente alle istanze dei ternani, inascoltati da decenni.
Dopo svariati lustri di mancate manutenzioni su facciate, pavimentazioni, impermeabilizzazioni, fatti meritevoli di rilievi in altre sedi, vorrebbero ancora tempo, proseguendo le condotte dilatorie di sempre contro le centinaia e centinaia di famiglie residenti nelle abitazioni ATER di Terni.
La presunta furbata, oltre a smascherare platealmente un nervo scoperto della Regione, non porterà i protagonisti molto lontano.
Confortati dai numerosi precedenti giurisprudenziali e visto che continuano a trattare la città da poveracci, il sindaco Bandecchi, valendosi dei poteri di ordinanza, avvierà sin d’ora tutti i procedimenti amministrativi necessari, obbligando Regione Umbria e ATER a intervenire de jure dopo decenni di colpevole inerzia e dopo tanti milioni riversati altrove.
Faremo finalmente rispettare loro le normative vigenti, al contempo adempiendo alle attese dei nostri concittadini”.