Nella mattinata di domenica un ragazzo ed altri suoi due amici restano in panne con la loro macchina sull’autostrada, proprio vicino al casello di Orvieto. L’auto si ferma in una condizione di pericolosità; perciò, è inevitabile il soccorso una pattuglia della Polizia di Stato.

Il personale della Polizia Stradale di Orvieto si accorge che qualcosa non va perché i ragazzi si comportano in modo strano e per questo effettuano un controllo, sia sul mezzo, che sulle loro identità, sospetti ai quali le banche dati danno conferma, evidenziando precedenti per possesso di sostanze stupefacenti a carico di due di loro.

La perquisizione conseguente fa rinvenire, abilmente occultata negli indumenti intimi del trentenne, un quantitativo di 5 grammi di marijuana che, ritenuta correlata ad un suo uso personale, viene sequestrata.

Da qui l’immediato contatto con l’ufficio di polizia nel luogo di residenza del giovane e l’immediata perquisizione della sua abitazione, dove abita con i genitori, che permette agli agenti di trovare altri 2 grammi della stessa sostanza nascosta in un vaso.

Inevitabile la segnalazione alla Prefettura di competenza che adotterà le opportune misure a carico del trentenne, misure che potranno consistere nella sospensione della sua patente di guida fino ad un massimo di 3 anni, la sospensione dei documenti validi per l’espatrio e il porto d’armi fino ad un anno e la conseguenza che la Motorizzazione potrà, anche a distanza di anni, richiedere visite mediche od esami specifici per il rilascio del certificato di idoneità psico-fisica.

Anche il Questore potrà adottare misure di sicurezza per la durata massima di due anni quali l’obbligo di presentazione alla Polizia, di rientrare o non uscire dalla propria abitazione se non in determinati orari, divieto di frequentare locali pubblici ed altro ancora.