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Nella giornata di lunedì scorso i poliziotti del Centro Operativo di Sicurezza Cibernetica dell’Umbria, impegnati nella campagna educativa della Polizia di Stato sull’uso responsabile del web, sono intervenuti presso il Liceo di Scienze Umane di Spoleto.
L’incontro, fortemente voluto dal Dirigente Scolastico dell’Istituto, Prof. Mauro Pescetelli, e dal referente per il cyberbullismo, Prof.ssa Viviana Mariani, ha visto la partecipazione di 80 alunni e 5 insegnanti delle classi del biennio del compendio scolastico.
L’evento si è tenuto all’interno della Sala Capitolare del liceo Artistico, ubicata in Piazza XX Settembre ed ha visto anche l’intervento del Dirigente Scolastico, il quale ha espresso i più vivi ringraziamenti al personale della Polizia di Stato presente per l’iniziativa tesa ad avvicinare i ragazzi alle istituzioni.
Gli esperti del Centro Operativo di Sicurezza Cibernetica dell’Umbria hanno condiviso con gli studenti i comportamenti corretti e sicuri da adottare in Rete.
Particolare attenzione è stata rivolta alle strategie preventive da mettere in pratica nei confronti del sempre più frequente fenomeno dell’adescamento on line da parte di sconosciuti, soggetti i quali, grazie alle caratteristiche della rete, riescono a mascherare la propria identità passando da studenti coetanei.
Contestualmente alla responsabilizzazione nella condivisione di immagini private, gli operatori della Specialità hanno, insieme ai ragazzi, approfondito l’importanza dei comportamenti rispettosi ed empatici nei confronti delle centinaia di visi che si affollano e si susseguono sugli schermi degli smartphone e dei vari device, facendo comprendere che dall’altra parte del monitor vi sono ragazzi come loro, che condividono sogni, bisogni ed aspirazioni.
L’empatia creata dagli operatori di Polizia nell’affrontare simili tematiche ha consentito ai giovani studenti di condividere le proprie esperienze personali, partecipando alla mattinata formativa con interesse ed entusiasmo rivolgendo agli agenti numerose domande.
L’attività di prevenzione della Polizia di Stato nei confronti dei fenomeni come ad esempio il cyberbullismo e gli hate speech (discorsi d’odio), si concretizza nella consapevolezza dei giovani utilizzatori del web, fin dai primi passi in rete, sull’uso corretto delle parole all’interno dei social network.