Un altro importante step nella realizzazione del PINQuA ‘Alta Umbria 2030′ si concretizza con la consegna dei lavori del lotto n°3 del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare che nel complesso riguarda la riqualificazione di immobili e aree urbane nell’Alta Valle del Tevere, nei comuni di Citerna, San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Pietralunga e Gubbio e comprende 25 interventi. La cerimonia si è svolta a Citerna, presso l’area dell’ex mattatoio e dell’ex lavatoio a Pistrino che saranno oggetto di una completa riqualificazione. Il primo è ormai in disuso ed è utilizzato dal comune come magazzino come anche l’ex-lavatoio comunale. Vi verranno realizzati spazi per servizi alla persona (terza età) nonché polifunzionali a servizio delle abitazioni. Si interverrà anche su un alloggio di Ers in via del Popolo che necessita di lavori di riammodernamento. La consegna dei lavori si è svolta alla presenza del Sindaco di Citerna Enea Paladino, del Vice Sindaco Paolo Carlini, di Paola Agabiti Assessore della Regione Umbria alla programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali e di Emiliano Napoletti Presidente di Ater Umbria. Vi hanno partecipato anche il Direttore di Ater Umbria, Marco Larini e i funzionari di Ater Umbria.

Ater è il soggetto attuatore, per conto della Regione Umbria, del PINQuA ‘Alta Umbria 2030′ che ha come scopo principale quello della riduzione del disagio abitativo e dell’incremento della qualità dell’abitare.

Ad illustrarlo è stata l’Assessore Paola Agabiti: “L’intervento relativo al Progetto di rigenerazione urbana PINQuA, in cui il soggetto attuatore è Ater, coordinato dal Servizio Riqualificazione urbana dell’amministrazione regionale, ha previsto un finanziamento di 15.000.000 di euro, oltre a 650.000 euro messi a disposizione dal Comune di San Giustino. Si tratta di un progetto di rilievo che si snoda su un vasto ambito territoriale e che coinvolge una popolazione di 106.230 abitanti, attraverso il quale la Regione Umbria è protagonista – insieme alle amministrazioni comunali interessate – di un processo di rinascita e di trasformazione delle città e dei borghi umbri finalizzato al miglioramento delle condizioni urbanistiche e a recuperare spazi e luoghi non più vissuti e lasciati a se stessi.

In tal senso i fondi provenienti dal nuovo ciclo della Programmazione Europea 2021-2027 e quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresentano un volano importante, ponendo proprio il tema della rigenerazione urbana quale elemento centrale di specifiche azioni del PNRR stesso.

Attraverso queste importanti risorse saremo in grado di porre un freno allo spopolamento e di valorizzare aree urbane e rurali bisognose di una forte attenzione volta a promuovere la qualità fisica dei luoghi, ma anche a riscoprirne il vero carattere identitario ripensando a un concetto di “rigenerazione” che sia anche di carattere culturale e sociale.

Per Citerna siamo di fronte a due fondamentali interventi che consentiranno di riammodernare e rifunzionalizzare un immobile oggi in disuso, riconducendolo ad una funzione di estrema utilità sociale quale spazio polifunzionale a servizio delle abitazioni, nonché la realizzazione di spazi per servizi alla persona (in particolare per la terza età) e dei relativi servizi.

Se il nostro scopo è proprio quello di vedere le aree interne dell’Umbria definirsi quali territori in cui si afferma una reale socialità e in cui si definisce una imprenditoria locale attiva e dinamica, non si può abdicare al ruolo che ci è proprio: quello di attori pubblici capaci di una visione d’insieme e in grado di disegnare strategie di rigenerazione e di riqualificazione dell’intero tessuto urbano e sociale. L’intervento che presentiamo oggi, va in questa direzione”.

Per il Presidente di Ater Umbria Emiliano Napoletti: “Siamo qui, con molta soddisfazione, per dimostrare l’impegno di Ater, come ente strumentale di Regione Umbria, alla realizzazione di una filiera di interventi nelle aree interne, che riguardano la zona di San Giustino, Citerna e appunto Pistrino, L’importanza di questo progetto sta proprio nella sua articolazione territorialmente capillare. L’intenzione di Ater è proprio quella di garantire interventi di miglioramento della qualità della vita dei residenti proprio nell’articolazione tipica del nostro territorio che è fatto, appunto, di città e di aree interne. L’interesse di Ater è quello di continuare a centrare gli obiettivi posti dal PNRR contiamo di continuare a riuscirci con l’impegno notevole che tutta la struttura sta profondendo”.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto e la Regione, il Sindaco Enea Paladino ha affermato: “La struttura era un ambiente ormai destinato al degrado. Nei tempi fu mattatoio, lavatoio, addirittura per un periodo, divenne isola ecologica. La nostra volontà era quella di una riqualificazione urbana nel centro di Pistrino. Siamo ben felici di aver ottenuto questo importante finanziamento per la nostra comunità. Si tratta di un intervento importante sia a livello sociale, sia a livello di edilizia popolare sia a livello di associazionismo. Per noi è una giornata veramente bella e importante, diciamo anche storica, perché la frazione ne aveva veramente bisogno, soprattutto in quest’area”.

Per il Vice Sindaco Carlini: “Dopo anni di semi abbandono il vecchio mattatoio di Pistrino vede un importante intervento di riqualificazione che lo porterà nuovamente al centro della vita del paese. Infatti le strutture verranno riqualificate per dare spazio a delle sale ricreative polifunzionali a disposizione dalle varie associazioni.

Come assessore ai lavori pubblici ho sempre visto le potenzialità di quest’area e creduto in una sua riqualificazione per il bene del mio paese, tutto questo è stato possibile grazie a importanti risorse messe a disposizione dal bando “Pinqua” fortemente voluto dall’assessore regionale Paola Agabiti, che ringrazio per averci reso parte attiva in questo progetto”.

Le opere sono state affidate mediante procedura di appalto integrato (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori) all’Impresa Natuna Srl di Roma con l’avvalimento del Consorzio Stabile Real Italy Scarl di Vicenza. Il costo complessivo dell’intervento è di € 5.631.442 finanziato per la quasi totalità con i fondi del PNRR e sarà completato per il mese di gennaio 2026, in modo da averne la piena funzionalità entro marzo 2026 secondo le milestone previste in tema di crono-programmazione ministeriale.

La Direzione dei lavori è curata dal settore IIE di Ater Umbria.