Rimane sempre alta la guardia da parte della Polizia di Stato di Terni nel contrasto all’immigrazione irregolare: attività costante di controlli nelle abitazioni, anche nei quartieri oggetto di segnalazione da parte dei residenti, e di verifiche documentali, attuata con servizi intensificati e potenziati, come disposto dal Questore Bruno Failla.

Solo nelle ultime 48 ore, sono stati espulsi ed accompagnati nei Centri di Permanenza e Rimpatrio tre cittadini stranieri irregolari, considerati pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’attività, condotta dalla 3° Sezione Espulsioni dell’Ufficio Immigrazione, insieme alle varie articolazioni della Questura, ha portato nelle giornate del 5 e del 6 dicembre all’accompagnamento di:

un cittadino brasiliano di 41 anni, condannato per atti persecutori (stalking) nei confronti della sua ex-convivente e gravato da altri reati, come lesioni, porto d’armi e rissa. Dopo la notifica del rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, è stato accompagnato al CPR di Potenza;

un cittadino tunisino di 48 anni, noto alla Forze dell’Ordine da diverso tempo per numerosi reati che hanno creato grave allarme sociale, legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, già accompagnato una volta in un CPR, era riuscito a fuggire e a ritornare a Terni e durante un’operazione della Polizia di Stato ternana, finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare, si era lanciato dal balcone di una palazzina per non farsi identificare; era finito in ospedale, riportando varie fratture, ma – non appena le sue condizioni glielo avevano permesso – era scappato anche dalla stanza del Santa Maria, calandosi da una finestra. Il tunisino aveva poi tentato di prolungare la sua permanenza sul Territorio Nazionale presentando una richiesta d’asilo, che era stata però rigettata dalla Commissione territoriale per i rifugiati; costantemente monitorato dal personale dell’immigrazione, al termine dell’iter burocratico, è stato espulso ed accompagnato al CPR di Ponte Galeria Roma per il rimpatrio nel suo Paese di origine;

un cittadino senegalese di 24 anni, che seppur non gravato da reati di particolare gravità, aveva destato l’attenzione delle Forze di Polizia impegnate sul territorio, a seguito di varie segnalazioni da parte di cittadini per la sua condotta molesta, con pressanti richieste di denaro, attività, per lo più, svolta alla stazione ferroviaria cittadina, sia nel parcheggio, che nei sottopassaggi, di giorno e di notte, intimorendo i viaggiatori e creando situazioni di disagio. Sprovvisto di permesso di soggiorno, è stato accompagnato al CPR di Potenza.

L’attività di questi ultimi di giorni, con risvolti tangibili sulla vivibilità dei residenti, ha portato a 140 le espulsioni del 2023, registrando un incremento del 15% rispetto allo scorso anno.