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425 le persone controllate, una persona indagate in stato di libertà, 24 servizi di vigilanza in stazione, 4 servizi di vigilanza a bordo treno con 8 treni presenziati: è questo il bilancio della Polizia Ferroviaria della provincia di Perugia nel weekend di Ferragosto in cui sono stati particolarmente intensificati i servizi di controllo del territorio.

In particolare, nella giornata dell’11 agosto, sono stati anche svolti i servizi previsti nell’ambito dell’operazione di controllo straordinario “Stazioni Sicure”, che rientra tra le iniziative disposte periodicamente, su scala nazionale, dal Servizio Polizia Ferroviaria per aumentare i livelli di sicurezza dei viaggiatori che si muovono in treno, mediante il potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo.

Gli operatori di polizia ferroviaria, durante l’attività, hanno utilizzato gli smartphone in dotazione per il controllo in tempo reale dei documenti e i metal detector per l’ispezione dei bagagli.

Tra gli episodi di questi giorni, si segnala quanto accaduto a Foligno, ove il personale della Sezione Polfer ha notato la presenza di un cane di grossa taglia girovagare all’interno della stazione ferroviaria, rischiando di essere investito dai treni in transito.

Il personale, dopo aver messo in sicurezza all’interno dell’ufficio l’animale, ha visionato le immagini dell’impianto di videosorveglianza presente all’interno della stazione individuando una persona che, dopo essere entrata in stazione, ha liberato dal guinzaglio il cane per poi allontanarsi a bordo di un treno.

Grazie anche all’intervento della polizia veterinaria di Terni e mediante il microchip presente sull’animale, è stato individuato il legittimo proprietario che, poco più tardi, pentitosi del gesto, è tornato in stazione per recuperarlo.

Sentito in merito dagli agenti, ha riferito di avere delle difficoltà ad occuparsi del cane. Per questo motivo, dopo averlo informato che sarebbe stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali, i poliziotti si sono attivati per trovare una struttura a cui poter affidare il cane.

L’indagato deve presumersi innocente fino a sentenza definitiva di condanna.