Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Perugia, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio nei pressi della stazione Fontivegge, finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati relativi agli stupefacenti, hanno tratto in arresto un cittadino tunisino – classe 1974, irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia – che aveva tentato di disfarsi di 15 involucri di sostanza stupefacente.

Gli operatori delle Volanti, mentre effettuavano un pattugliamento appiedato nei pressi della stazione del minimetrò, avevano notato l’uomo che, alla vista dei poliziotti, aveva accelerato il passo, tentando di eludere il controllo e di disfarsi di una bustina che era stata gettata in un cestino della spazzatura.

Fermato dagli agenti, il 48enne – visibilmente agitato – è stato identificato e sottoposto a controllo, dal quale è emerso che era gravato dalla misura cautelare della libertà vigilata.

Gli operatori hanno poi sottoposto a perquisizione l’uomo e a controllo il cestino della spazzatura, verifica che ha dato esito positivo.

Infatti, all’interno del sacchetto gettato via poco prima, i poliziotti hanno rinvenuto 15 involucri di cellophane termosaldati contenenti dello stupefacente, risultato poi essere del tipo “cocaina” ed “eroina”. Il 48enne, invece, è stato trovato in possesso di 817 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

A quel punto, gli operatori hanno proceduto alla perquisizione dell’appartamento di residenza dell’uomo, all’interno del quale è stato trovato del materiale atto al confezionamento dello stupefacente.

Per questi motivi, gli agenti lo hanno accompagnato presso gli uffici della Questura di Perugia per le attività di rito, al termine delle quali è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Su disposizione del Pubblico Ministero il 48enne è stato poi trattenuto presso le celle di sicurezza della Questura, in attesa dell’udienza di convalida. Lo stupefacente e il restante materiale rinvenuto, invece, sono stati sottoposti a sequestro.