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Camera di Commercio e Arpa Umbria rilanciano sulla transizione ecologica ed economia circolare delle imprese. In principio fu il protocollo di collaborazione (noto come il “Patto dei sette”), siglato il 9 marzo 2022 da Camera di commercio dell’Umbria, Regione Umbria, Arpa e le Associazioni di categoria Confindustria, Cna, Confagricoltura e Confcommercio, per attività di economia circolare con le finalità di promuovere sul territorio regionale le azioni volte alla transizione ecologica delle imprese.

E ora, visto il successo di quel protocollo (a seguito del quale 23 imprese umbre hanno illustrato, con un workshop dedicato, quanto realizzato nell’ambito dell’economia circolare, come l’utilizzo di materie prime rinnovabili, l’efficientamento dei propri processi produttivi e l’introduzione di pratiche di riuso e riciclo degli scarti), Camera di commercio dell’Umbria e Agenzia regionale per la protezione ambientale accelerano ancora sulla transizione energetica con la stipula di un protocollo di collaborazione per la transizione ecologica per attuare sinergie che promuovano “congiuntamente iniziative progettuali, azioni formative ed eventi di comunicazione in materia di economia circolare, sviluppo sostenibile e cultura ambientale finalizzate al coinvolgimento degli attori locali, delle imprese e degli enti territoriali interessati”. Il tutto nell’ottica di “rafforzare il sistema imprenditoriale locale e favorire un confronto tra il mondo delle imprese e le amministrazioni”.

I contenuti specifici del protocollo d’intesa sono stati presentati nella sede della Camera di commercio dell’Umbria, in occasione della firma ufficiale del documento di collaborazione siglato dal presidente dell’Ente camerale, Giorgio Mencaroni, e dal direttore di Arpa Umbria, Luca Proietti.

In concreto, cinque i punti chiave delle azioni previste nel “Protocollo di collaborazione per la transizione ecologica” sono: 1) l’utilizzo dello strumento normativo del sottoprodotto; 2) l’individuazione di sottoprodotti di interesse regionale e le condizioni che ne agevolino la diffusione e circolazione; 3) il supporto allo sviluppo di azioni di simbiosi industriale in un’ottica di potenziamento e consolidamento del principio di economia circolare e sostenibilità; 4) la promozione nel territorio regionale di azioni volte alla transizione ecologica/energetica delle imprese tramite ad esempio la valorizzazione dello strumento delle Comunità energetiche rinnovabili; 5) realizzare eventi formativi/divulgativi.

La Camera di Commercio dell’Umbria – spiega l’ente – ha tra gli obiettivi strategici del triennio 2023/2025 quello di favorire la transizione digitale ed ecologica delle imprese. In particolare, la Camera di Commercio dal 2023 e fino a marzo 2024 dovrà realizzare il progetto “Transizione Energetica”, approvato e finanziato dal Fondo perequativo camerale e gestito da Unioncamere, che prevede la realizzazione di eventi di informazione e formazione per le imprese sulla transizione energetica e sulle Comunità energetiche rinnovabili, “use case” sull’applicazione dei sistemi di autoproduzione di energia nelle filiere/settori di interesse per il territorio di competenza della Camera, tavoli di confronto per le imprese e gli stakeholder locali e un tavolo di progettazione territoriale finalizzato alla costituzione di una Cer (Comunità energetica rinnovabile).

Le imprese umbre che hanno investito in tecnologie e prodotti green nel periodo 2017-2021 sono state 7.721, pari al 34,8% del totale delle imprese della regione, con la provincia di Perugia più lanciata in tecnologie e prodotti green rispetto a quella di Terni: nel Perugino si tratta di 5mila 640 aziende il (35,8% del totale delle imprese della provincia), nel Ternano di 1.631 (31,8% del totale delle aziende della provincia) Secondo i dati Rapporto GreenItaly, lo studio pubblicato ogni anno la Fondazione Symbola insieme ad Unioncamere, le imprese umbre che hanno investito in tecnologie e prodotti green nel periodo 2017-2021 sono state 7.721, pari al 34,8% del totale delle imprese della regione, con la provincia di Perugia più lanciata in tecnologie e prodotti green rispetto a quella di Terni: nel Perugino si tratta di 5.640 aziende il (35,8% del totale delle imprese della provincia), nel Ternano di 1.631 (31,8% del totale delle aziende della provincia).

Il dato dell’Umbria, benché sia di 2,8 punti inferiore alla media nazionale (le imprese che investono nel green sono il 34,8% del totale delle aziende della regione, contro il 37,6% della media nazionale), è buono tenendo conto delle caratteristiche del sistema imprenditoriale umbro, molto parcellizzato e ancora indietro su altri parametri, a cominciare da quello dell’innovazione digitale (anche se dagli ultimi dati è evidente l’accelerazione rispetto al passato e il recupero delle posizioni).