È stato individuato dalla Polizia di Stato di Perugia, l’autore del danneggiamento del crocefisso della Chiesa di Santa Maria Assunta a Monterone avvenuto qualche giorno fa.

Gli operatori della Squadra Volante sono risaliti all’identità della persona, a seguito di una chiamata pervenuta alla Sala Operativa della Questura, da parte di un’operatrice di un centro di accoglienza insospettita dall’atteggiamento di un cittadino straniero ospitato nella struttura.

La donna, infatti, preoccupata da una crisi del giovane – classe 1993 – lo aveva avvicinato per tentare di rassicurarlo. È stato a quel punto che il 29enne si è scusato per il danneggiamento di una statuetta in terracotta della Madonna collocata in una nicchia della struttura, a circa 3 metri d’altezza. Aveva inoltre raccontato all’operatrice di trascorrere le notti in una Chiesa situata vicino al Cimitero monumentale di Perugia.

È stato in quel momento che la donna ha sospettato che il giovane potesse essere la stessa persona che, qualche giorno prima, aveva asportato e danneggiato il crocifisso risalente al XVIII secolo della Chiesa di Monterone. La dipendente del centro ha quindi allertato la Polizia di Stato che, in poco tempo, si è portata sul posto per accertare quando riferito.

Gli agenti intervenuti hanno identificato il giovane che ha raccontato loro una storia delirante mostrando, fin da subito, un evidente stato confusionale.
Sentito in merito ai fatti accaduti qualche giorno prima a Monterone, ha confermato di essere stato l’autore del trafugamento e del danneggiamento. Ha inoltre riferito agli operatori di aver asportato, da una chiesetta presente all’interno del Cimitero, anche un crocifisso poi abbandonato all’interno della Chiesa di Santa Maria Assunta.

Gli agenti, a quel punto, constatato lo stato confusionale del ragazzo, hanno allertato i sanitari del 118 che lo hanno accompagnato presso il locale nosocomio per gli accertamenti e le cure del caso.Il 29enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di furto e danneggiamento aggravati.