Il dolore e la rabbia è grande per le associazioni e i cittadini di Terni!!..solo nel mese di giugno 2026 tagliati i Platani di via Mirimao e i tigli della Passeggiata, mentre le temperature nella città sono elevate e l’afa è continuamente presente. Potature fatte a fine giugno, come ad esempio a via Manzoni, certamente periodo non idoneo per le potature per tigli, platani e pini, non solo per le nidificazioni degli uccelli, ma anche per la salute dell’albero. In nome della “SICUREZZA” (rischio di caduta alberi e rami) nella città di Terni si fa di tutto, come se non fosse sicurezza anche la salute e il benessere degli abitanti. In Italia le vittime per caduta di alberi sono in media 5-6 l’anno, secondo Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura generale presso l’Università di Firenze, mentre le morti in Italia per inquinamento atmosferico sono state 7.000 nell’anno 2025 secondo lo studio dell’Associazione medici per l’ambiente (Isde), realizzato su 27 città tra cui Terni. Gli alberi di grandi dimensioni ci potrebbero aiutare, ma noi li tagliamo!!
Il 16 dicembre 2025 la rete associazioni ambiente costituita da LEGAMBIENTE TERNI-NARNI-STRONCONE, ARCI TERNI, PENSARE IL DOMANI E IL COMITATO SOS VERDE
PUBBLICO TERNI aveva avuto un incontro con il comune di Terni, ufficio tecnico e assessore Iapadre. Al termine della riunione si era stabilito sia di attivare un tavolo permanente di confronto per la elaborazione del piano regolatore del verde dell’area territoriale del comune secondo la legge n.10/2013, sia di pubblicare ed utilizzare la piattaforma spacegreen integrata e georeferenziata per tutti gli attori, comprese le associazioni ambientaliste, coinvolti nella gestione, manutenzione e monitoraggio delle aree verdi.
Di quanto sopra niente si è realizzato, né attivato; che fine ha fatto la piattaforma space green? Intanto il comune continua a tagliare alberi di grandi dimensioni. Volendo ricordare i tagli del passato come i filari di Pini dei diversi viali e i tigli, gli ippocastani e i platani del Parco storico della Passeggiata, i pini della Pineta Centurini, le nuove piantumazioni fatte in altre aree o nello stesso contesto, per lo spessore della nuova pianta non possono riuscire a fare fronte al problema grave dell’inquinamento della città e del cambiamento climatico. Se poi non si progetta un piano di riforestazione con un bilancio ecologico la città di Terni è condannata a diventare sempre di più una città invivibile e certamente non sostenibile. Il taglio di filari di alberi e delle aree a parco è un danno elevato per l’ecosistema urbano, vengono distrutti i corridoi ecologici della città.
Quello che sta accadendo ancor più grave è che il comune di Terni non pubblica più sul sito né le ordinanze e soprattutto le relazioni tecniche di valutazione ambientale (VTA) e blocca il processo dei tavoli di confronto e partecipazione delle associazioni ambientaliste e dei cittadini.
Come ad esempio nel consiglio comunale del 6/07/2026 le associazioni ambientaliste non sono state né invitate né informate per un confronto su temi fondamentali. Infatti sono state approvate dal consiglio all’unanimità una serie di linee guida relative al verde urbano e periurbano, gestione del rischio arboreo per la tutela della pubblica incolumità e la valorizzazione delle infrastrutture verdi urbane e periurbane. Questo ci dimostra che il comune di Terni si chiude sempre di più senza mostrare attenzione al confronto verso le associazioni ambientaliste e la cittadinanza tutta.
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