Sanremo non è soltanto musica, riflettori e red carpet. Da qualche anno è anche alta cucina, territorio e identità italiana che si racconta attraverso i sapori. E tra i protagonisti più seguiti dell’ultima edizione c’è stato ancora una volta Umberto Trotti, volto noto dell’enogastronomia umbra e anima dell’Osteria del Trap.
Ospite a Casa Sanremo, Trotti ha rilasciato un’intervista intensa e ambiziosa: «Voglio far conoscere la mia cucina in tutto il mondo». Un messaggio chiaro, diretto, che racconta la visione di uno chef partito dalla Valnerina e oggi pronto a confrontarsi con scenari internazionali.
Durante la settimana sanremese, lo chef ha preso parte anche a eventi esclusivi e momenti di networking gastronomico, confermando il suo stile: tradizione umbra, tecnica contemporanea e forte identità territoriale.
Grande risonanza ha avuto la cena di gala firmata Trotti, che ha visto tra gli ospiti l’icona del cinema italiano Ornella Muti. Un incontro speciale, culminato in una conversazione sincera sulla cucina come forma d’arte e di emozione.
Secondo quanto raccontato dallo chef, la serata è stata un momento di confronto autentico: «La mia cucina nasce dalla famiglia, dal sacrificio e dall’amore per il territorio. Ogni piatto deve raccontare una storia». Parole che hanno colpito gli ospiti presenti, trasformando una cena in un’esperienza narrativa.
Accanto a lui, come sempre, la moglie e pastry chef Fjorda Hamzai, parte fondamentale di un progetto gastronomico che unisce eleganza, carattere e radici profonde.
Dopo Sanremo, lo sguardo è già rivolto all’Oriente. Nei prossimi mesi Trotti partirà per la Cina per realizzare contenuti e raccontare la cucina italiana attraverso video, incontri istituzionali e collaborazioni internazionali. Un viaggio che non sarà solo promozione, ma vero scambio culturale.
L’obiettivo è chiaro: portare il nome della Valnerina, di Ferentillo e dell’Umbria nei mercati esteri, dimostrando che anche da un piccolo borgo può nascere un progetto globale.
Il percorso di Umberto Trotti è quello di un imprenditore della ristorazione che ha saputo unire cucina, comunicazione e visione strategica. Dai social ai grandi eventi, dalle cene gourmet ai progetti televisivi, il suo nome continua a crescere.
Sanremo è stata una tappa importante, ma non un punto d’arrivo. È l’inizio di una nuova fase.
E mentre le luci della Riviera si spengono, quelle accese sulla cucina umbra brillano sempre più lontano.
