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La primavera in Umbria coincide con il ritorno delle feste di piazza che rievocano un passato fatto di sfide tra contrade, splendidi costumi, imperdibili piatti tipici, storie che si perdono tra i secoli. Il calendario della regione diventa allora un susseguirsi di decine di eventi, tra borghi e città ricchi di fascino. È a questo tesoro culturale e storico che è dedicata la nuova Guida di Repubblica “Umbria in Piazza: le feste tra storie e gusto”, presentata nella mattina di lunedì a Perugia e disponibile dal 26 marzo in edicola ilmioabbonamento.gedi.it/iniziative/guide.

Presente l’assessore al Turismo e alla Cultura della Regione Umbria, Paola Agabiti.
Dai Ceri di Gubbio alla Corsa all’Anello di Narni, dal Mercato delle Gaite di Bevagna alla Giostra della Quintana di Foligno, passando per la Giostra dell’Arme di San Gemini e il Calendimaggio di Assisi: il volume, realizzato in collaborazione con la Regione Umbria permette di entrare nel vivo di ogni manifestazione, dalle origini a oggi, con protagonisti, riti, usanze che fanno ormai parte dell’identità di ogni contrada, prima di scoprire le città e i borghi che ospitano le singole manifestazioni.
“L’Umbria in piazza è una gran festa”, ha affermato il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa: “In questa regione la solidità del passato consente di affrontare il futuro con la certezza di una storia infinita che nei secoli ha preservato l’identità di una regione unica. L’Umbria è piena di queste manifestazioni, ne abbiamo rappresentate ben 61, dalle più grandi alle più piccole, dove vengono coniugati tradizioni, gusto e storia. E questo strumento può diventare un volano per Guide sorelle in tutta Italia”.

“Anche in questa Guida ci sono l’amore e il cuore di una comunità, quella umbra, che si declina poi nelle varie comunità locali “Amore e cuore. Sono queste le parole che rappresentano l’Umbria”, ha affermato l’assessore al Turismo della Regione Umbria, Paola Agabiti – E in quelle comunità si trova la voglia di coinvolgimento, di collaborazione, che fanno leva su una straordinaria forza di volontariato che permette di mantenere viva la nostra cultura, di far sopravvivere i fasti del passato. È un sistema che funziona e che ha generato un patrimonio da preservare e trasmettere ai nostri giovani che sono coinvolti in tante iniziative sul territorio. Grazie alle Guide e al direttore per questo ulteriore prodotto di qualità, solo l’ultimo dei tanti realizzati in questi anni di collaborazione”.

Il direttore Cerasa ha così anticipato l’uscita di altri 3 volumi in regione: la Guida sui “Parchi dell’Umbria”, la Guida su Umbria Jazz in inglese e in digitale e una Guida su “Terni e le Marmore”.
Alla presentazione di “Umbria in Piazza” è intervenuto anche Carlo Paolocci, presidente dell’Associazione Umbra Rievocazioni Storiche (Aurs): “Siamo nati nel 2019, siamo giovani, ma abbiamo già 45 associazioni iscritte, e altre due che lo saranno tra poche ore. Abbiamo appena avuto l’occasione di emozionarci grazie all’approvazione della legge nazionale sulle rievocazioni storiche e stiamo lavorando per rinnovare quella regionale. Con il ministero della Cultura è inoltre avviata la prima grande mappatura delle manifestazioni in tutto il Paese. In questo contesto l’Umbria diventa la prima regione a dotarsi di una Guida bellissima come questa, della quale non si può che essere felici”.
“Questa Guida è un vero tesoro”, ha affermato il direttore del Corriere dell’Umbria Sergio Casagrande: “Non posso che ringraziare le Guide di Repubblica per prodotti come questo, destinati a rimanere nella storia di questa regione. Un prodotto di elevata qualità”.

Filippo Orsini, direttore dell’Archivio Storico Comunale di Todi, ha sottolineato che “meglio ancora della parola ‘rievocazione’ è la formula ‘tradizioni che si ripetono’. In questi eventi vengono infatti rappresentati momenti e storie del passato con la consapevolezza di dove siamo. E diventano un momento in cui si accendono i nostri centri storici e si illuminano le loro bellezze culturali, una vera funzione educativa”.

Per Federico Fioravanti, giornalista e ideatore e il direttore del Festival del Medioevo, “l’Umbria è un luogo dove è la geografia a provocare la storia. È al centro della Penisola. Quello che davvero accomuna le manifestazioni in tutta la regione è la parola qualità e le grandi manifestazioni della regione sono uno straordinario biglietto da visita per ognuno dei suoi territori”.

Territori che sono anche volti, persone e personaggi. In Guida, per ogni festa, ecco allora il racconto in prima persona di un volto dello spettacolo, dello sport o dell’arte. E così Pupi Avati parla della Todi della Disfida di San Fortunato, Laura Chiatti del Palio dei Quartieri di Nocera Umbra, Flavio Insinna della spettacolare alzata dei Ceri a Gubbio e Adriana Volpe racconta di quando fu madrina della Giostra d’Italia a Valfabbrica. Da una madrina all’altra, ecco Federica Moro e il suo legame con la Quintana di Foligno, mentre Moni Ovadia pone l’accento sulla “sua” Terni e Valentina Vezzali sulla Montefalco della Fuga del Bove. Il tutto prima di conoscere e “assaporare” i piatti della tradizione che rendono golosa l’esperienza sul territorio nei giorni di festa. A seguire, i consigli su 264 ristoranti, 80 dimore dove prolungare la sosta e 96 luoghi del gusto per acquistare golosi souvenir in ognuno dei territori toccati.
La Guida di Repubblica “Umbria in Piazza: le feste tra storia e gusto” sarà  anche in libreria e online su Amazon e Ibs.