Come da tradizione l’evento più atteso dai cittadini ma soprattutto dai turisti che frequestano il borgo di Lugnano in Teverina, è il Presepe Vivente giunto alla sua 43.a edizione.
Organizzato dall’Assoc. CLARC sin dal 1978, il Presepe vivente Lugnano in Teverina è forse uno dei Presepi Viventi più longevi dell’Umbria. Anche quest’anno, la rievocazione storica ha  proposto ben tre repliche, tutte ad ingresso gratuito, tutte nel Centro Storico di Lugnano in Teverina (TR):
24/12/2023 dalle ore 22:00 alle 24:00
26/12/2023 dalle ore 17:30 alle 19:30
06/01/2024 dalle ore 17:30 alle 19:30.
Le prime due date del 24 e 26 hanno fatto registrare un grande afflusso di turisti, provenienti dal comprensorio ma anche da fuori Regione. Presenti anche molti turisti stranieri.
La straordinaria bellezza di questo Presepe Vivente, lo ha reso celebre anche fuori dai confini regionali; si tratta in effetti di una rappresentazione che si afferma fra Sacro e Profano, fra Spiritualità e Tradizione, con oltre 20 scene che si articolano nel borgo con un centinaio di costumanti.
Una rappresentazione della Natività ricreata per le vie del borgo con numerose scene di vita quotidiana dell’epoca, personaggi, strumenti, abiti, strutture che vengono ricostruiti e ricreati prestando massima attenzione ai dettagli.
Una delle particolarità attrattive di questo presepe, oltre chiaramente ai suggestivi scorci del borgo e delle rappresentazioni, è la possibilità di degustare prodotti tipici all’interno del percorso. Infatti sia il 26 dicembre che il 6 Gennaio, si può effettuare un cambio moneta per degustare alcune eccellenze enogastronomiche,  messe a disposizione nelle varie taverne all’interno del percorso, come formaggi, salumi, frittelle e pizzarelle, salsicce arrosto ed altro ancora; insieme alle monete viene consegnato anche un bicchiere con cui si potrà assaggiare i vini locali, e al termine portarlo a casa come ricordo.
Per il 6 gennaio c’è grande attesa per ripetere il boom di presenze e gli organizzatori già stanno lavorando per presentare al meglio la piccola Betlemme dell’Amerino.
Una particolarità per questa edizione sarà possibile ammirare un molino ad acqua costruito da Gianluca Bufalari del Clarc che ha destato molta suggestione nella scenografia complessiva all’orto Ungari.