Il 5 maggio viene festeggiata la Giornata Internazionale delle Ostetriche, così come ideata nel 1987 e celebrata per la prima volta nel 1991 in oltre 50 Nazioni nel mondo. Anche all’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni viene celebrata questa occasione, con un riconoscimento a tutto il personale del Dipartimento Materno Infantile “per il fondamentale ruolo che la figura dell’Ostetrica svolge quotidianamente in tutti i luoghi in cui opera”. Inoltre, nella sede dell’Ordine della professione di ostetrica della Provincia di Terni si terrà un convegno dal titolo “100 years of progress”, in cui ci saranno anche le testimonianze di varie professioniste anche del Santa Maria.

“La pandemia da Covid-19 – spiega Leonardo Borrello, direttore di Ginecologia e Ostetricia e Capo Dipartimento Materno infantile del Santa Maria – ha fatto emergere ancor più il ruolo che le Ostetriche rappresentano: molto spesso sono le stesse gestanti che non conoscendole, si rendono conto del ruolo chiave che le stesse ricoprono nel far nascere i propri bambini, supportando le donne anche in momenti così difficili”.

“Nel giorno della ricorrenza della giornata internazionale delle ostetriche – spiega la dottoressa Monica Donati, referente Sitro del Santa Maria – che il 5 maggio festeggia anche i cento anni della fondazione della confederazione, intendo esprimere la mia vicinanza e ringraziare tutte le ostetriche nonché tutti gli operatori sanitari che quotidianamente svolgono un lavoro di alta professionalità e umanità”.

“Questo appuntamento – dichiara la dottoressa Nicoletta Bruschini, coordinatrice ostetrica – celebra l’impegno quotidiano di professioniste e professionisti nei confronti della collettività che non si è mai fermato, neanche di fronte alle calamità”.

“Un ringraziamento particolare per questa giornata – dichiara la direzione dell’Azienda Ospedaliera di Terni – che celebra una delle tante professionalità che il nostro ospedale può vantare di avere a disposizione, nell’ottica di un costante miglioramento delle prestazioni offerte alla collettività”.