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Giunge una svolta fondamentale per la vertenza della Moplefan di Terni: è stato ufficialmente raggiunto l’accordo con il nuovo investitore per il rilancio dello storico impianto del polo chimico. L’intesa segna un passaggio decisivo per il sito produttivo, a lungo segnato da incertezze e battaglie industriali.
A esprimere grande soddisfazione è l’assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Terni, con le parole dell’assessore Sergio Cardinali: “È un passaggio importante che apre finalmente una prospettiva concreta di ripartenza per una delle realtà storiche del nostro territorio. Nell’ultimo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) avevamo chiesto che le manifestazioni d’interesse si trasformassero in impegni vincolanti, con risorse certe e un piano industriale solido. Questo accordo va esattamente nella direzione sperata ed è, prima di tutto, una splendida notizia per i lavoratori e le loro famiglie”.
Con l’accordo industriale impostato, l’attenzione delle istituzioni si sposta ora sulla tutela economica dei dipendenti. La scadenza degli ammortizzatori sociali è fissata per il prossimo 30 novembre, rendendo urgenti le prossime mosse burocratiche.
“È indispensabile accelerare la convocazione dei tavoli al Ministero del Lavoro”, sottolinea Cardinali. “I tempi sono strettissimi. Non possiamo permettere che i passaggi societari e amministrativi creino un vuoto nelle tutele dei lavoratori proprio mentre si concretizza la soluzione industriale. Mimit, proprietà, nuovo investitore e sindacati devono lavorare in perfetta sintonia per garantire la continuità del sostegno al reddito”.
Il rilancio della Moplefan trascende le vicende della singola azienda, assumendo un valore strategico per l’intera economia locale. Il polo chimico ternano, duramente colpito dalla crisi del 2008, vede infatti in questa operazione la possibilità di invertire la rotta e avviare una stagione di rilancio per tutto il comparto. Per l’assessore Cardinali la vicenda ha anche un profondo valore personale, legato a un percorso iniziato anni fa nel sindacato e proseguito oggi all’interno delle istituzioni:
“Vedere aprirsi questa prospettiva è una grande soddisfazione personale dopo aver seguito la vicenda Treofan-Moplefan per molti anni. È la dimostrazione del valore di una storia fatta di battaglie, mobilitazioni e dialogo istituzionale. Il nostro ringraziamento va ai lavoratori, alle sigle sindacali e a tutte le istituzioni che non hanno mai smesso di credere in questo risultato”. La firma dell’accordo rappresenta la base di partenza, ma la tabella di marcia verso la riapertura definitiva richiede ora il completamento del passaggio societario in favore del nuovo investitore e la contestuale garanzia di continuità per la cassa integrazione straordinaria oltre il 30 novembre. Subito dopo occorrerà definire e presentare il piano industriale operativo per consentire la riaccensione degli impianti e il rientro stabile degli operai in fabbrica.
“La vera vittoria – conclude l’Amministrazione comunale – si otterrà soltanto quando i lavoratori torneranno stabilmente ai loro posti e la Moplefan riprenderà a produrre a pieno ritmo. Fino a quel momento, il Comune di Terni continuerà a fare la propria parte senza abbassare la guardia”.