Un operaio di 20 anni ha perso la vita mentre stava lavorando con un macchinario in una strada della zona di Valtopina, in provincia di Perugia.
Stando alle prime informazioni sembra che il giovane stesse manovrando un macchinario schiacciasassi, forse un compressore, nell’ambito di lavori di manutenzione stradale per conto di una ditta incaricata dal Comune.
Sul posto sono rapidamente intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118 con l’elisoccorso Nibbio ma i soccorsi si sono purtroppo rivelati vani.
I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Valtopina, giovane operaio muore sul lavoro. Fillea Cgil Umbria: “Il lavoro deve dare futuro, non spezzarlo”
Aveva appena vent’anni, un’età in cui il lavoro dovrebbe rappresentare l’inizio di un percorso, la possibilità di fare progetti, costruirsi un futuro. Questa mattina, invece, questa possibilità si è infranta per un giovane operaio che ha perso la vita mentre stava lavorando con un macchinario nella zona di Valtopina.
Di fronte a una tragedia come questa, le parole, pur doverose, sono sempre insufficienti.
La Fillea Cgil Umbria esprime il proprio profondo cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia del giovane, ai suoi cari, ai colleghi di lavoro e a tutte le persone che oggi sono state colpite da una perdita tanto dolorosa.
Saranno gli accertamenti in corso a ricostruire con esattezza la dinamica di quanto accaduto e ad individuare eventuali responsabilità, ciò che non può aspettare gli esiti delle indagini è la consapevolezza che perdere la vita mentre si lavora è inaccettabile. Non si può uscire di casa per andare al lavoro e non fare ritorno.
“Come sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori delle costruzioni – afferma la segretaria generale della Fillea Cgil Umbria, Elisabetta Masciarri – sappiamo quanto la sicurezza debba essere costruita giorno dopo giorno, nei cantieri, sulle strade e in tutti i luoghi nei quali si opera con mezzi e lavorazioni che richiedono attenzione, competenza e adeguate misure di prevenzione e ribadiamo quanto la sicurezza sia il risultato di un impegno collettivo che deve essere costante.
Chiediamo quindi che si faccia chiarezza sull’accaduto e riaffermiamo la necessità di garantire più controlli, più formazione e un rafforzamento concreto di tutti gli strumenti necessari perché all’indignazione che segue ogni morte sul lavoro si accompagnino interventi concreti e la salute di chi lavora venga assicurata prima, non invocata dopo”.
Alla famiglia, ai colleghi e alle persone che gli volevano bene va il nostro abbraccio e la nostra vicinanza.
Incidente mortale sul lavoro a Valtopina: il profondo cordoglio della presidente della Regione Stefania Proietti
“Apprendo con immenso dolore e profondo sgomento la notizia del tragico incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Valtopina, in cui ha perso la vita un ragazzo di appena vent’anni. È straziante pensare che una vita così giovane possa essere spezzata mentre sta svolgendo il proprio lavoro”. Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, esprimendo la vicinanza delle istituzioni regionali alla famiglia della giovane vittima. “A nome mio personale, della Giunta regionale e dell’intera comunità umbra, desidero esprimere il più sincero e commosso cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi del giovane lavoratore. La perdita di un ragazzo di vent’anni è una ferita grave per tutti noi, che colpisce al cuore l’intera collettività. Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie come una fatalità: il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso deve rimanere una priorità assoluta e inderogabile. Occorre continuare nell’impegno incessante e corale da parte di tutte le istituzioni, delle parti sociali e del tessuto produttivo per rafforzare la cultura della prevenzione e garantire che ogni persona possa tornare a casa sana e salva al termine della propria giornata lavorativa”.
