“La piastra Logistica di Terni-Narni non è un’opera ferma: è un’infrastruttura strategica che sta procedendo secondo un nuovo cronoprogramma, reso necessario dalla complessità tecnica dell’intervento e dall’inserimento dell’allaccio ferroviario nel più ampio processo nazionale di adeguamento agli standard di sicurezza Ertms”. È quanto ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco De Rebotti, rispondendo in Assemblea legislativa all’interrogazione sullo stato di avanzamento e sulla valorizzazione della Piastra Logistica intermodale Terni-Narni.
“Abbiamo oggi un quadro molto più preciso – ha sottolineato De Rebotti – perché Rfi ha trasmesso alla Regione, il 2 ottobre scorso, il cronoprogramma aggiornato, comunicando anche l’avvenuta validazione del progetto esecutivo. Questo ci permette di avere finalmente tempi e condizioni tecniche definite e di programmare con maggiore certezza i prossimi passaggi”. L’intervento, ricorda l’assessore, è molto più complesso della semplice realizzazione di un collegamento ferroviario: comprende il Fabbricato Tecnologico, le opere civili e di adeguamento della sede, la realizzazione dell’armamento ferroviario e gli impianti di trazione elettrica.
Il fabbricato tecnologico risulta già completato, con un avanzamento del 100%, mentre le opere civili e di adeguamento della sede sono arrivate al 30%. Tra i prossimi passaggi tecnici figura anche il sottoattraversamento del canale irriguo, per il quale è prevista un’interruzione programmata della circolazione ferroviaria sulla tratta Terni-Narni della durata di 32 ore. “La conclusione delle opere infrastrutturali fisiche è oggi prevista entro la fine del primo semestre 2027”, ha spiegato De Rebotti. “Non si tratta però del momento in cui la piastra entrerà automaticamente in esercizio. L’infrastruttura deve infatti essere integrata con i sistemi nazionali di sicurezza ferroviaria e con l’Ertms, secondo un percorso che riguarda l’intera direttrice”.
Rfi ha indicato il 2028 come anno per lo switch-on tecnologico e il collaudo, con l’attivazione commerciale a seguire. La tempistica è legata anche all’adeguamento della linea Orte-Terni e all’attrezzaggio dei materiali rotabili destinati a operare sulla tratta. “È importante distinguere quindi tra la fine dei lavori fisici e la reale entrata in esercizio della piastra”, ha aggiunto l’assessore. “Sono due fasi diverse, entrambe necessarie per avere un’infrastruttura effettivamente funzionante e utilizzabile dal sistema produttivo”.
Parallelamente, la Regione si prepara alla valorizzazione dell’infrastruttura. La gara per la concessione d’uso non è stata pubblicata in assenza di un quadro definitivo sui tempi di attivazione e sulle dotazioni tecniche, una scelta che, ha evidenziato De Rebotti, “ha avuto l’obiettivo di tutelare l’Ente e di evitare di mettere sul mercato una concessione senza poter garantire ai futuri operatori condizioni certe”.
“Oggi, con il cronoprogramma aggiornato e il progetto esecutivo validato – ha affermato – abbiamo finalmente le condizioni per procedere in modo trasparente, indicando nel bando un orizzonte operativo coerente con il 2028-2029 e definendo con chiarezza gli oneri a carico degli operatori e quelli relativi ai servizi ferroviari”. Un ulteriore passaggio sarà l’Addendum alla Convenzione tra Regione Umbria e RFI, che sarà sottoposto a breve all’attenzione della Giunta regionale. L’atto servirà a recepire formalmente il nuovo cronoprogramma e a ricalibrare gli stati di avanzamento finanziari.
“Su un punto voglio essere molto chiaro”, ha concluso De Rebotti. “Il quadro economico dell’intervento resta invariato a 9,5 milioni di euro. La Piastra mantiene tutta la sua valenza strategica per il sistema produttivo ternano e umbro e il nostro compito è accompagnarne la realizzazione fino alla piena operatività, evitando scorciatoie e soprattutto evitando di creare aspettative su tempi che non siano tecnicamente e amministrativamente sostenibili. Ora abbiamo un quadro certo e possiamo accelerare sui prossimi adempimenti”.
