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Situazione di estrema gravità per SRF e Serafini Srl dove la proprietà ha annunciato la sospensione dell’attività mettendo in serio pericolo il posto di lavoro dei 60 dipendenti delle due aziende, dichiarate fallite da una sentenza del Tribunale di Terni, depositata il 19 ottobre.

Questo il testo della lettera inviata alle maestranze tramite Whatsapp:

“Con la presente siamo purtroppo a comunicarvi che, a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività aziendale. Di conseguenza, a partire dalla mezzanotte di oggi, le attività lavorative dovranno essere sospese fino a nuove comunicazioni. Al momento non siamo nelle condizioni di fornirvi ulteriori informazioni o indicazioni sulle modalità e sulle tempistiche di un’eventuale ripresa delle attività. Siamo consapevoli della delicatezza della situazione e delle comprensibili preoccupazioni che questa comunicazione può generare. Ci impegniamo a tenervi aggiornati nei prossimi giorni, non appena avremo informazioni più precise da condividere Vi ringraziamo per la comprensione e la collaborazione”.

I lavoratori si sono immediatamente rivolti alle organizzazioni sindacali, mentre proprietà dell’azienda è assistita dall’avvocato Manlio Morcella. “La Serafini Srl e la SRF – spiega il legale – sono state attratte nel fallimento dell’azienda Serafini Umberto Distribuzione Freschi S.r.l. che era stata dichiarata fallita nel dicembre 2024 e attinta da un sequestro preventivo a giugno 2022, risolto positivamente con un successivo dissequestro. Nel caso specifico si ipotizza la costituzione di una “super-società di fatto . Questa super società – aggiunge – verrebbe riconosciuta a danno delle due società sane e ma il Tribunale non ha considerato l’opportunità dell’esercizio provvisorio, nonostante fossero state rappresentate tutte le criticità del caso per aziende che commercializzano prodotti alimentari freschi e deperibili in 4 giorni”. “Avanzeremo ricorso alla Corte d’Appello” conclude il legale.