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Lunedì 28 settembre torna Una Poltrona in Prima Fila, lo spettacolo itinerante ideato da Stefano de Majo e prodotto dall’associazione Claudio Conti, grazie al contributo della Fondazione Carit e alla collaborazione con il Cesvol, la Cittadella delle associazioni, la Comunità Incontro e Acciaio Teatro.

Due gli appuntamenti.

La Poltrona in Prima fila partirà alle 10 da Villa Giulia, il centro per anziani di vocabolo  Colmartino, a Stroncone, dove si celebrerà, con gli ospiti e il personale socio sanitario, il poeta dialettale Antonio Pecorelli,  rivisitando attraverso il teatro, la danza e la musica il grande valore sociale e satirico dei suoi versi.

“Un modo per portare la cultura e l’arte nei teatri non convenzionali, dove le poltrone in prima fila sono costituite dalle sedie a rotelle, vere e proprie poltrone in prima fila che  possono offrire non solo a chi le usa, ma a tutti coloro che vorranno sedervi, un punto di vista alternativo, per vivere il disagio degli altri” spiega Stefano de Majo che si avvarrà della presenza della danzatrice e coreografa, Marika Brachettoni.

Una festa nella festa: oltre a celebrare la figura del grande poeta dialettale Antonio Pecorelli, scomparso 40 anni fa, si festeggia anche il compleanno del figlio Fabio, che oggi è uno degli ospiti della struttura.

“Abbiamo portato i nostri spettacoli di auto mutuo aiuto in centri per anziani, istituti per bambini e al Sim Infanzia, in piazze e vie, facendo sedere la gente comune sulla nostra poltrona in prima fila e facendo provare loro come si vive il mondo da un’altra prospettiva. Ancora una volta – dice de Majo – la vulcanica Tomassina Ponziani, chiamata Mamma Africa dai bambini ospitati nelle scuole e negli ospedali fondati dalla sua associazione in Uganda, ha saputo coniare un progetto capace di unire cultura, arte e sociale”.

La seconda tappa alle 12, al monumento ai caduti del bombardamento di Terni di via Fratti: è una risposta decisa all’atto vandalico compiuto di recente alla lapide.

Alle ore 12  si darà voce a quei nomi che un ignoto vandalo ha creduto di poter oltraggiare.

“Un’ottava tappa che saprà volgere in energia positiva quanto di triste ci accade intorno – commenta Stefano de Majo – d’altra parte Tomassina Ponziani è la dimostrazione vivente di come una tragedia, come la perdita di un figlio, possa esser convertita in energia utile al superamento del dolore degli altri”.