“Una vittoria pazzesca. Mi ha lasciato delle emozioni incredibili. Sono stato per ore, dopo la gara, a riflettere sul fatto che siamo stati protagonisti di qualcosa di assurdo, e di bellissimo”. Ha il volto della felicità il folignate Andrea Santarelli, componente dell’Italia di spada maschile che ha fatto risuonare l’Inno di Mameli per la prima volta nel 2021 a Kazan, al termine della gara a squadre che ha concluso la tappa russa del circuito di Coppa del Mondo.

Il quartetto azzurro, composto – con l’umbro Andrea Santarelli – dal toscano Gabriele Cimini e dai siciliani Marco Fichera ed Enrico Garozzo, ha ottenuto un successo straordinario ed emozionante, frutto non solo di un percorso di gara eccellente, ma anche – nella sua evoluzione finale – di una rimonta da applausi messa a segno ai danni dell’Ucraina nel match per il primo posto con il punteggio di 44-43 (l’Italia era sotto 30-37 quando l’ultimo frazionista Fichera è salito in pedana).

“Era passato un anno dall’ultima gara, non sapevamo bene cosa aspettarci – continua Andrea Santarelli -. Non abbiamo tirato la nostra miglior scherma e forse per questo aver vinto è ancora più importante, vuol dire che abbiamo ancora grandi margini di crescita. Abbiamo avuto tutti quanti alti e bassi, ma siamo rimasti lì, compatti, solidi. La mia gara individuale non era stata brillante, mi ha lasciato brutte sensazioni, ma abbiamo poi dato prova di essere una squadra importante, che quando conta sa fare grandi cose, e sa vincere”, le parole del campione di Foligno, già medaglia d’argento a squadre all’Olimpiade di Rio2016.

Anche in semifinale, a Kazan, gli azzurri erano stati protagonisti di un assalto avvincente, risolto con la stoccata del 33-32 contro la Russia nel minuto supplementare. In precedenza, l’Italia aveva sconfitto la Danimarca negli ottavi di finale con il punteggio di 45-37, e poi nei quarti aveva superato la Corea del Sud per 44-40.

Per Andrea Santarelli è però già tempo di pensare al futuro: “Ci stiamo avvicinando all’Olimpiade e questo era un momento importante: abbiamo dimostrato a noi stessi, in primis, e al resto del mondo, che la strada per Tokyo è tracciata ed è abbastanza evidente dove vogliamo e possiamo arrivare”.

L’Italia aveva già ottenuto il proprio pass per i Giochi poi rinviati all’estate 2021, con la squadra degli spadisti, lo scorso anno, proprio poco prima dello stop per l’emergenza Covid.