Un nuovo coach nella famiglia del Terni Rugby. Si tratta di Luca Ventura che torna nei Draghi dodici anni dopo. Era il 2007 quando un manipolo di rugbisti cominciavano pian piano riportarono la palla ovale in città, riannodando i fili di un passato che affondava indietro nel tempo. Ventura era tra quelli e oggi, complici i suoi figli, è tornato in qualità di coach nel club rossoverde. A lui è stato infatti affidato il compito di seguire i bambini del minirugby.

“Tornare in campo è sicuramente una bellissima sensazione – commenta Luca dopo il suo primo allenamento – credevo di essere un po’ invecchiato mentalmente invece allenare è come andare in bicicletta. Una volta arrivato in campo, ci siamo divertiti e devo dire di aver trovato un buon livello”. A facilitare la sua scelta, come detto, sono stati i figli di nove anni: “Spero che si innamorino di questo sport come successo a me. E che si affezionino a questo Club come il padre”.

Come ti trovi in questa nuova veste? “Definirmi coach lo vedo prematuro, ancora devo entrare bene nel meccanismo e finire di conoscere gli altri allenatori. Ma lavorare con il minirugby non mi dispiacere affatto. In passato ho avuto modo di divertirmi insieme ai ragazzi, qualcuno ancora lo vedo giocare ed è una gran bella soddisfazione. Il mio obiettivo principale è dare sostegno alla società e riportare in campo i ragazzi per farli divertire aiutandoli a crescere”.

Nel fine settimana Under 6 e Under 12 saranno impegnate a Gubbio, a riposo l’Under 14 mentre l’Under 16 giocherà domenica in casa del Cus Perugia. Per Luca Ventura l’avventura è appena iniziata ma su una cosa il nuovo coach del minirugby ha le idee chiarissime: “Il Terni Rugby è stato, è e dovrà essere anche in futuro un punto di riferimento per il rugby cittadino”.