Corsi di scherma paralimpica, centro di addestramento istruttori e progetti per facilitare l’accesso allo studio. La strada per il Mondiale di Scherma paralimpica che si terrà a Terni nel 2023 è appena cominciata e a delinearla è il presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso, nella prima conferenza stampa a Palazzo Spada dopo l’assegnazione all’Italia, e quindi a Terni, della rassegna iridata che precederà le Olimpiadi di Parigi 2024.

 

“La Federazione Italiana Scherma è pronta a dare a Terni ogni tipo di contributo” assicura il numero uno della Fis. Con il presidente del Circolo Scherma Terni, Alberto Tiberi, ci sono il vicepresidente del Circolo e membro della commissione legale della Federazione mondiale di scherma Pier Luigi Boscia, il delegato regionale della Fis Giovanni Marella, il delegato provinciale del Cip Jacopo Tommaso Strinati, il sindaco di Terni Leonardo Latini e gli assessori del Comune in materia di sport, scuola, welfare, commercio e lavori pubblici. Ad aprire la conferenza stampa un doveroso “fuori programma” con la premiazione delle due recentissime medaglie mondiali master in Egitto, Elena Benucci e Francesco Tiberi, ribattezzati per l’occasione “la nuova Cleopatra e l’inossidabile” da Giovanni Marella.

“Organizzare un mondiale è una grande sfida e una grande responsabilità – ha detto il presidente del Circolo Scherma Terni, Alberto Tiberi – c’è voluto un anno di lavoro per far accettare la nostra candidatura, ma adesso non possiamo cullarci sugli allori. Il Mondiale ha un’altra portata rispetto a un Europeo”. Il 4 novembre al Circolo Scherma Terni cominceranno i corsi di scherma paralimpica e sarà solo il primo di una serie di appuntamenti di avvicinamento al Mondiale 2023. Nel percorso che accompagnerà la città verso l’evento c’è anche un progetto al vaglio di Comune, ufficio scolastico provinciale e fondazioni che operano sul territorio, per favorire l’accesso allo studio per quanto riguarda superiori, università e scuole telematiche. In più a Terni nascerà un centro di addestramento istruttori per Maestri provenienti da Africa, America centrale e Sudest asiatico. E sempre a Terni effettuerà la preparazione iridata la delegazione della Libia. “Una crescita non solo sportiva, ma anche culturale” ha sottolineato Scarso parlando di inclusione, accoglienza e integrazione. Per il delegato provinciale del Comitato paralimpico, Jacopo Tommaso Strinati: “Tutti possono mettersi in gioco e dare il proprio contributo. Fiero che Terni dopo gli Europei organizzi un Mondiale paralimpico”.

 

Rispetto al percorso che Terni dovrà intraprendere da qui al 2023, Scarso ha assicurato il sostegno della Fis: “Mi prendo l’impegno di essere a fianco del comitato organizzatore – ha aggiunto – quando il consiglio federale assume una delibera, questa non viene condizionata da eventuali mutamenti di ordine politico”. Agli ultimi mondiali in Corea del Sud, quando è stato chiaro che pure la Russia puntava ad organizzare un Mondiale, la scherma italiana ha dovuto lavorare di diplomazia e, come si dice in questi casi, di fioretto. “Appena saputo della candidatura russa eravamo titubanti – racconta – a quel punto dovevamo essere coerenti dal punto di vista istituzionale con gli impegni che avevamo preso e attenti dal punto di vista politico. La soluzione è stata assegnare alla Russia il Mondiale 2021 e a Terni quello 2023, di maggiore valenza visto che sarà a ridosso delle olimpiadi di Parigi. Sappiamo che tra l’edizione post olimpica e quella pre olimpica di un Mondiale c’è una differenza in termini di presenze di atleti del 50-69%, visto che tutti vorranno ottenere gli ultimi punti di qualificazione per i giochi a cinque cerchi”.