Il Patron Stefano Bandecchi in risposta alle dichiarazioni dell’A.D. del Catania Pietro Lo Monaco.

“Per quanto riguarda le affermazioni fatte dall’A.D. Lo Monaco, voglio prima di tutto fare una premessa: io sono estremamente rispettoso della città di Catania, dei tifosi e dei cittadini catanesi, con i quali mi sono sempre trovato molto bene, quindi non c’è bisogno di ricordarmi che i catanesi sono un grande popolo, io questo già lo so. Nel merito delle affermazioni del Direttore Lo Monaco, in risposta a ciò che io ho detto, vorrei soltanto dare alcune indicazioni sulle inesattezze che immagino gli siano state raccontate.
La prima è di livello squisitamente calcistico, è vero che quando la squadra del Fondi si chiamava UniCusano Fondi ed era di mia proprietà ha avuto una penalizzazione, mi sembra di un punto, per contributi pagati tardivamente, questa faccenda risaliva a due anni prima che io comprassi la squadra, ma faccio presente al signor Lo Monaco che, silenziosamente, quando io ho comprato la squadra sapevo già di aver comprato diritti e doveri, cose buone e cose cattive e nelle cose cattive ci stava anche la penalizzazione, che io mi sono preso e che abbiamo scontato durante il campionato, silenziosamente, attenti e prudenti, come d’altronde mi sono anche preso carico di oltre un milione e settecento mila euro di debiti che ho regolarmente pagato. Poi c’è un secondo punto che vorrei chiarire a Lo Monaco, visto che mi ha dato lezioni di diritto. Io non sono avvocato, mi servo di insigni avvocati che mi hanno ricordato, dopo le sue puntualizzazioni, che c’è stata anche una sospensiva ai due gradi di giudizio da lui citati. La sospensiva, momentaneamente, ha azzerato questi due gradi di giudizio, ed è basata su un altro ragionamento giuridico, quindi il giorno 7 sarà sviscerata dai giudici. Quel giorno sapremo se la lezione di diritto che mi ha dato Lo Monaco ha valore oppure no. E’ una dimenticanza quella di Lo Monaco o degli avvocati che gli hanno suggerito di rispondermi, ma è una dimenticanza molto grave, perché ad oggi le disposizioni alle quali lui si riferisce non sono in vigore e noi avremmo avuto in questo momento tutto il diritto di essere ripescati ed essere inseriti per l’inizio del campionato, ma non l’abbiamo nemmeno chiesto, rispettosamente davanti alla legge aspettiamo ormai il giorno 7. Poi Lo Monaco è informato male sul fatto che io abbia fondato un’università in Italia e che comunque di fatto sia una persona che avrebbe dovuto essere meglio informata. Vorrei dire a Lo Monaco che io di università ne ho fondate 3: una in Italia, una in Inghilterra la N.C. Italian University London autorizzata dal governo inglese e una francese la NIccolò Cusano Ecole Paris. Rispetto alle altre cose da lui citate e dette, preferisco non rispondere perchè altrimenti diventa una conversazione privata che non interessa a nessuno. Chiudo anticipando a l’A.D. Lo Monaco che ho dato disposizione ai miei avvocati di ricordargli anche altre piccole dimenticanze, ma questo credo lo faranno nella giornata di lunedi”.