E’ confronto aperto, tra le società della cadetteria, sulla questione dei ripescaggi. L’assemblea della lega di B ha infatti deliberato ieri, a sorpresa, il blocco dei ripescaggi fino a 20 squadre proposto dal Brescia. Venti i voti favorevoli dei club sui 22 aventi diritto (erano assenti Foggia e Avellino). Nel 2014, lo stesso piano si rivelò per nulla efficace ed ora una proposta di tale portata appare essere decisamente fuori dai termini. Per il presidente Mauro Balata “è un modo per arrivare alla riforma e risolvere il tema della sostenibilità finanziaria”, ma appare, però, impensabile che la Figc possa ora tornare sui suoi passi.

Rimane il fatto che la notizia ha provocato una certa apprensione in casa della Ternana, una delle società più accreditate di poter tornare a giocare nel campionato cadetto viste difficoltà di altri, Cesena in primis.

Immediata la presa di posizione del presidente rossoverde Stefano Ranucci. “La Ternana Calcio – ha detto – presa conoscenza della decisione assunta dall’Assemblea di Lega B sul blocco dei ripescaggi contesta fermamente tale decisione, fra l’altro promossa da una Società che ha beneficiato nel recente passato proprio del ripescaggio, e ricorda a tutte le Società ed alla Lega B che sia l’art. 50 NOIF che la giurisprudenza del Collegio di Garanzia del CONI, che si è già in passato pronunciata sull’argomento, non permettono alcun GOLPE all’ordinamento dei campionati almeno nei tempi richiesti da codesta spett.le Assemblea. Il mondo del calcio – aggiunge il Presidente Ranucci – esige il rispetto scrupoloso delle norme sugli spalti ed in campo. Ma le regole vanno rispettate sempre e comunque, in qualunque ambito”.