La sconfitta per 2-1 della Ternana sul campo della Pro Vercelli, sancisce – con un turno di anticipo – la retrocessione ufficiale della squadra rossoverde in serie C. categoria dove torna dopo 6 anni di campionato cadetto. A nulla sarebbe comunque valsa anche l’eventuale vittoria contro i piemontesi, anche loro retrocessi visti i risultati ottenuti da Avellino (vittoria contro lo Spezia), Ascoli (vittoria a Pescara) e Novara (pareggio a Perugia). Ciò non toglie che quanto accaduto oggi, costituisca una delle pagine più amare della storia del glorioso sodalizio rossoverde. A Vercelli, ad assistere all’incontro, c’era anche il patron della Ternana Unicusano, Stefano Bandecchi, il quale ha rilasciato una dichiarazione che riportiamo integralmente.

“Se il popolo ternano non gradisce più la mia presenza nella città di Terni e se debbo anche constatare che il mio atteggiamento è stato male interpretato, visto che non era certo mia intenzione sfidare o peggio offendere i tifosi, ma semplicemente essere partecipe di un momento così difficile mettendoci la faccia, posso decidere, se è questo che mi chiede il popolo ternano, di mettere la squadra e la società a disposizione del Comune di Terni e di tutta la tifoseria che potranno cosi avere le azioni della società a disposizione da domani mattina. Resta chiaro che tutti i conti sono in regola, gli stipendi pagati e ovviamente non ci sono debiti. Se contrariamente la città di Terni e la tifoseria vorranno che io prosegua con il mio impegno, che seppure sbagliando, è stato sempre svolto con onestà e dedizione, Stefano Bandecchi e Unicusano si impegneranno a preparare il futuro campionato con il massimo sforzo. Dal punto di vista tecnico – prosegue Bandecchi – si ripartirà rispettando l’accordo triennale preso, con il rispettabilissimo Mister De Canio. Chiedo scusa alla cittadinanza e alla tifoseria per i risultati scadenti e scandalosi che la mia gestione ha avuto, che mi impongo oggi ,con rispetto e umiltà di attendere le vostre decisioni. Buona serata”.