La squadra rossoverde non riesce a vincere contro il Lanciano ed anzi soffre, e molto, per raggiungere il pari con Falletti, l’uomo che sta diventando il faro della squadra. Il Lanciano ha giocato  di più e meglio della Ternana e se avesse portato accasa i tre punti non si sarebbe  potuto gridare allo scandalo. Squadra compassata, che non è riuscita a dare continuità alla sua azione e incapace di costruire gioco ed occasioni che potessero mettere in difficoltà la formazione di Roberto D’Aversa, scesa al Liberati con l’intento di portarsi a casa l’intera posta in palio. Sulla prestazione dei rossoverdi hanno inciso anche le non perfette condizioni fisiche di Avenatti e Ceravolo e il precario stato di forma di Furlan che avrebbe bisogno di recuperare le energie spese nelle prime 15 giornate di campionato. E visto che fino ad oggi non se l’è sentita Breda, ci penserà il Giudioce Sportivo visto che il numero 7 è stato espulso proprio all’ultimo minuto di recupero.

La prestazione della Ternana non è piaciuta nemmeno all’amministratore unico, Simone Longarini, che a tarda serata ha rilasciato una dichiarazione al vetriolo sulla squadra, sulla prestazione non risparmiando critiche ad alcuno e minacciando provvedimenti nelle prossime ore. Non resta, quindi, che aspettare quelle che saranno le decisioni del massimo esponente di Via Aleardi.

Questo il testo integrale:
Mi trovo costretto, date le circostanze, a dover ricorrere a strumenti scritti per esprimere il mio pensiero. Ho letto molte critiche alle mie comunicazioni fatte il 16 Dicembre u.s. ove lamentavo una scarsa concentrazione ed un impegno generale decisamente sotto la sufficienza; in sintesi, un atteggiamento non da squadra che vuole lottare per fare più punti possibile e per dare il massimo in ogni occasione  bensì un approccio volto ad “accontentarsi”, a fare il proprio compitino, e delle volte nemmeno quello.In molti hanno trovato esagerate le mie parole recenti, sopratutto perché esposte dopo una vittoria per 4-0.Vorrei precisare che , osservando quotidianamente i meccanismi dall’interno, ho voluto lanciare un forte grido di allarme per far focalizzare l’attenzione di tutti (stampa, tifosi, staff, squadra) sui limiti che non si vogliono superare, sugli aspetti su cui non si vuole crescere, ovvero l’impegno, la dedizione, la professionalità degli interpreti sportivi. Poiché una serie di segnali osservati già da dopo la partita di Vercelli lasciavano presagire il reiterarsi di scenari di “sbracamento” tristi e già noti.La partita di Cesena è andata come abbiamo visto tutti, e sono convinto che ogni vero tifoso ha sofferto come ho sofferto io per la violenza della sconfitta.Questa serata ,invece, è stata una fotocopia di film già visti: superficialità, atteggiamento da lassisti, pigrizia, minuti regalati agli avversari… e mi fermo qui per pudore.Chiaramente non è un caso se con le ultime 5 della graduatoria abbiamo raccolto 4 punti su 15.Purtroppo la realtà è evidente persino a chi volesse esser miope: fino a che tutti gli attori sportivi di questa “commedia” non si impegneranno al 100% per ottenere, sempre ed in ogni occasione, il massimo risultato possibile; tutti coloro che amano le Fere, compreso il sottoscritto, dovranno assistere a queste deprimenti prese in giro. Da parte mia non ho assolutamente intenzione di guardare inerme tali provocazioni: ho il dovere di agire nell’interesse di tutti coloro che amano questi colori. Pertanto la società prenderà una serie di provvedimenti che inizieranno già dalle prossime ore.Sono certo, giunti a questo punto, che ove la forza della ragione (spiegata con calma e per diverse settimane) non sia sufficiente, si debba necessariamente passare alla ragione della forza”.

Sulla partita Vi proponiamo l’intervista del dopopartita con Roberto Breda cliccando sul seguente link del canale you tube di Tele Galileo

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