La Ternana che non ti aspetti quella che ha giocato e perso contro l’Avellino.

La squadra di Roberto Breda ha disputato un incontro incolore, privo di intensità, di grinta come invece la classifica pretendeva che fosse.

Passata subito in svantaggio per un errore difensivo che ha coinvolto un intero reparto, era il 3′ minuto di gioco, la squadra non ha reagito, non ha intuito il pericolo a cui andava incontro ed ha continuato a ” giochicchiare” con ritmi blandi, senza aggressività non riuscendo ad impensierire mai il portiere avversario. Insomma, non un tiro in 45 minuti di gioco nel corso del primo tempo. Roba da non credere dopo quello visto in settimana a Latina.

Nella ripresa, poi, solito andazzo e risveglio solo nella parte finale quando ormai era troppo tardi, quando Tesser aveva rinforzato la sua linea di centrocampo con l’inserimento di D’Angelo. Qualche azione, sì, un paio di pericoli per il numero uno avversario ma il raddoppio di Trotta ha spento una Ternana lontana parente di quella squadra brillante, volitiva ed in grado di giocare un buon calcio ammirata in terra pontina martedì sera. Poi, prima della fine anche il terzo gol, ancora di Trotta. Una punizione troppo severa, ma che si spera possa servire ai rossoverdi almeno per riflettere su quanto espresso contro gli irpini. Poco, davvero poco.

E non a caso nel dopo partita sia Breda che Mazzoni hanno parlato, delusi, di una squadra presuntuosa che ha avuto un approccio sbagliato ad una partita che significava molto per la classifica.

Mazzoni, poi, ha parlato a Radio Galileo di ” una prestazione indecorosa e se tutti, me compreso, non capiamo che in serie B si deve correre, lottare per mantenersi la categoria allora la stessa è a grosso rischio”.

Il portiere, insomma, è stato chiarissimo e la speranza è che la pesante batosta subìta possa servire da lezione per il futuro.

E a questo proposito vi proponiamo l’intervista integrale con Luca Mazzoni cliccando sul seguente link

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