Dal verbale delle intercettazioni relative all’operazione “Il treno del Gol” che ha portato agli arresti domiciliari – tra gli altri – il presidente del Catania Antonino Pulvirenti, il suo vice Pablo Cosentino e l’ex Ds degli etnei Daniele Delli Carri, accusati di aver comprato cinque gare del campionato di Serie B appena concluso per evitare la retrocessione (tra cui anche quella giocata contro la Ternana il 24 aprile) emergono i particolari del presunto coinvolgimento di un giocatore della Ternana che avrebbe accettato l’offerta del Catania per favorire il risultato in favore della formazione etnea. Si tratta del giocatore olandese Jens Janse il cui numero di maglia (il 2) e le successive conversazioni telefoniche indicherebbero come protagonista del presunto delittuoso comportamento.

Il calciatore, dopo aver letto del suo coinvolgimento nella vicenda ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook nel quale spiega la propria estraneità ai fatti contestati.

“Ho appena letto nei giornali italiani – scrive Janse – circa un mio presunto coinvolgimento nell’inchiesta di Catania. Prima di tutto – aggiunge – voglio informare tutti che io non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità”. Detto questo, posso affermare con fermezza che mai, nella mia vita e nella mia carriera, ho giocato ‘sporco’, tradendo la fiducia dei miei compagni e dei miei tifosi. La città di Terni mi ha accolto benissimo – prosegue la nota del calciatore olandese della Ternana – e la maggior parte delle persone mi ama e mi ha sempre riempito di affetto. Non avrei mai e poi mai potuto infangare i colori rossoverdi in questo modo. Potrei dire – spiega ancora Janse – che, dal poco che ho letto, il mio nome non esce mai chiaramente, non c’è una sola prova di questa effettiva combine, non si sa chi avrei visto e chi avrei incontrato. Ma lascerò che siano gli avvocati a parlare per me qualora, ripeto, dovessi ricevere una qualsiasi comunicazione. D’altro canto, sin da ora mi impegno fermamente nell’affermare che difenderò a tutti i costi la mia immagine di sportivo pulito, che gioca secondo le regole, e non esiteró – ammonisce il calciatore olandese – a colpire duramente tutti coloro i quali cercheranno di gettare fango sulla mia persona. Come sempre invito tutti alla cautela nel giudicare: lasciamo – conclude Janse – che la giustizia faccia il suo corso e poi vedremo alla fine chi é innocente. Grazie a tutti, Jens”.