E’ andata male al Massimino di Catania alla Ternana.

La squadra di Tesser è stata protagonista di un buon primo tempo: non ha corso eccessivi pericoli nonostante una formazione rimaneggiata ampiamente ma allestita nel reparto difensivo con molta saggezza ed ha manovrato in modo più organizzato rispetto ad un Catania apparso nettamente aldisotto delle aspettative. E forse anche per i meriti dei rossoverdi che hanno chiuso tutti gli spazi di manovra ai locali.

Sembrava un bel sogno, che avrebbe potuto regalare anche una bella soddisfazione ed, invece, è arrivata all’ultimo secondo del primo tempo la magia dell’ex Maniero, ha proprio il dente avvelenato quando gioca contro la sua ex squadra, che butta giù quel castello costruito faticosamente sul campo e nella mente.

E’ il gol che taglia le gambe alla squadra di Tesser che nella ripresa non riesce più ad essere quella del primo tempo anche se generosamente cerca di riequilibrare le sorti dell’incontro. Ma lo fa disordinatamente, confusamente impensierendo solo sporadicamente gli etnei. Ed anche i correttivi operati da Tesser non provocano effetti positivi, anzi l’aver stravolto il centrocampo con le sostituzioni di Dianda, in giornata non positiva sul piano squisitamente tecnico, di Eramo e di Viola fanno perdere la linearità di manovra alla squadra che su un grave errore di Valjent e Janse subisce anche il secondo gol ad opera di Castro. Finisce lì la partita ed anche l’ingresso in campo di Falletti, tardivo il suo ingresso, era più logico operare il cambio prima del 2-0 inserendo l’uruguaiano dietro le due punte, non apporta pericolosità alla manovra.

In attesa di quelli che saranno i risultati delle compagini coinvolte nella lotta per non retrocedere è bene pensare da subito alla partita di martedì contro il Frosinone. Partita delicata per le possibilità della formazione laziale di contendere al Bologna la seconda piazza e, quindi, la promozione diretta, per cui la squadra rossoverde dovrà mettercela tutta per uscire dal match con un risultato positivo, magari sorretta da un pubblico numeroso e caloroso.

IL TABELLINO

CATANIA (4-3-3): Gillet; Del Prete (43′ st Sauro), Schiavi, Ceccarelli, Mazzotta; Escalante, Coppola (38′ st Ojer), Rinaudo; Rosina, Maniero (18′ st Castro), Calaiò. Allenatore: Marcolin. In panchina: Terracciano, Martinho, Chraprek, Capuano, Parisi, Rossetti.

TERNANA (3-5-2): Brignoli; Janse, Valjent, Fazio; Dianda (21′ st Crecco), Gavazzi, Viola (32′ st Falletti), Eramo (10′ st Palumbo), Vitale; Ceravolo, Avenatti. Allenatore: Tesser. In panchina: Sala, Gagliardini, Bojinov, Dugandzic, Russo, Milinkovic.

ARBITRO: Ghersini di Genova (Borzomì e Soricaro)

RETI: 45′ pt Maniero, 31′ st Castro

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