Sono passati 49 anni dall’ultima volta che Terni ospitò i Campionati Italiani di Pattinaggio su Strada. Dal 1 al 4 luglio il ciclopattinodromo Renato Perona in via Alfonsine, rimesso a nuovo per l’occasione, accoglierà oltre 700 atleti e 250 tra dirigenti e accompagnatori. A Terni in quei giorni sono attese in città almeno 8.000 persone per la rassegna tricolore che la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio ha deciso di far organizzare all’Euro Sport Club del presidente Carlo Danieli. Saranno 36 i titoli italiani che verranno assegnati nelle varie distanze previste dal regolamento federale. Il Presidente della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio Sabatino Aracu ha annunciato che l’intera manifestazione sarà dedicata alla memoria di David Raggi, in segno di vicinanza alla famiglia e alla comunità ternana tutta e perché “lo sport da sempre rappresenta la migliore valvola di sfogo per l’esuberanza dei giovani”. Aracu, che ha ricevuto un omaggio da parte dell’assessore regionale allo sport Fabio Paparelli consegnato da Supino Cercarelli, figura mitica del pattinaggio ternano, ha ricordato la costruzione proprio a Terni della prima pista di pattinaggio da corsa nel 1952 e ha lodato la vocazione della città “che sprizza cultura sportiva come poche altre in Italia”. Un’occasione anche dal punto di vista economico, in tempi sicuramente non facili, visto che il tessuto cittadino ricaverà da questo evento e dalla presenza di migliaia di persone una cifra stimata intorno al milione di euro. Ma soprattutto un’occasione per il futuro. Perché il ciclopattinodromo Renato Perona, grazie all’intervento di restyling costato al Comune di Terni circa 150.000 euro, si candida anche all’organizzazione di eventi a caratura internazionale.
“Raccogliamo volentieri il guanto di sfida – ha detto il sindaco Di Girolamo – ci accusano di investire troppo sullo sport e poco per ricoprire le buche. Forse è vero, ma bisogna fare delle scelte e lo sport è un settore su cui le risorse vanno investite”.