Uno degli ultimi traguardi della struttura di chirurgia toracica diretta dal prof. Ragusa: una nuova procedura toracica videoassistita a paziente sveglio, senza ricorso all’anestesia generale, che amplia la platea dei pazienti che si possono sottoporre a questo esame diagnostico invasivo

E’ ufficialmente operativa infatti, all’ospedale di Terni, l’esplorazione diagnostica per i prelievi bioptici del cavo pleurico dell’equipe di chirurgia toracica diretta dal prof. Mark Ragusa.

Con la nuova tecnica di intervento video-toracoscopia, il paziente viene operato da sveglio, non intubato ma in sedazione cosciente ed anestesia locale.

Tutto questo con notevole riduzione dei rischi per i pazienti, riduzione dei costi per il servizio sanitario nazionale e ciò che più conta è che questo aggiornamento procedurale, realizzato grazie alla collaborazione con l’equipe dei cardio-anestesisti guidata dal dottor Fabrizio Ferilli, va ad ampliare la platea di pazienti candidati a tale tipologia di intervento, poiche’ non esclude quei soggetti che precedentemente sarebbero stati scartati per l’intervento a causa diproblemi inerenti il processo di sedazione.

 

Sono stati implementati gli interventi con approccio mini-invasivo portando a regime procedure di alta specialità.” ha spiegato il Ragusa – “Nel 2016 per esempio abbiamo introdotto le biopsie transbronchiali sotto guida ecoendoscopica (EBUS), una metodica mininvasiva di diagnostica del mediastino indicata nelle patologie tumorali polmonari, nei linfomi e nelle malattie infiammatorie croniche (sarcoidosi). E quest’anno abbiamo avviato sia le video-toracoscopie diagnostiche a paziente sveglio sia le resezioni polmonari maggiori con tecnica toracoscopica completamente mininvasiva (VATS lobectomy), che comporta una significativa riduzione del dolore post-operatorio e dei tempi di degenza”.

 

La struttura di Chirurgia Toracica dell’ospedale ternano, ogni anno prende in carico complessivamente circa 270 pazienti ad alta complessità ed esegue almeno 240 interventi e procedure altamente specialistiche, cui si aggiungono circa 900 procedure di endoscopia toracica eseguite con strumenti flessibili in ambulatorio e interventi in broncoscopia rigida, diagnostica ed operativa, eseguiti in sala operatoria.

L’azienda Ospedaliera Santa Maria, ha saputo mantenere e consolidare standard operativi molto elevati, in termini di risultati chirurgici e di sopravvivenza dei pazienti oncologici, con un indice di attrazione di pazienti extraregionali che arriva ormai al 28,3%.