L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato – nella seduta di ieri – a maggioranza il disegno di legge della Giunta regionale su “Ulteriori modificazioni ed integrazioni della legge regionale n.1/2018
(Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente ela promozione dell’occupazione. Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro)”.
Hanno votato a favore 13 consiglieri regionali (Lega, FI, FdI, Tesei presidente, Patto civico) mentre 7 sono stati contrari (Pd, M5S, Misto).

GLI EMENDAMENTI

Delle proposte di modifica presentate dai gruppi di opposizione, è risultata approvata, all’unanimità, solo quella del consigliere De Luca (M5S) che mirava ad introdurre un meccanismo per escludere conflitti di interesse tra enti di formazione e agenzie per il lavoro.

Sono state invece bocciate ipotesi di revisione del testo che miravano a: creare una banca dati unica regionale integrata pubblico – privati (M5S); attribuire al servizio pubblico la garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni (Pd); ricorrere al privato solo come supporto al servizio pubblico (Pd); garantire a tutti e attribuire al servizio pubblico i livelli essenziali di prestazione (Paparelli-Bori, Pd); scegliere il presidente di Arpal tra i dirigenti regionali o comunque ridurne l’indennità (Paparelli-Bori, Pd); individuare i componenti del consiglio di amministrazione attraverso un avviso pubblico (Meloni – Paparelli, Pd);
prevedere un gettone di presenza, fisso, per i componenti del consiglio di amministrazione (Paparelli-Bori, Pd); ripristinare il tirocinio extra curricolare (Pd); prevedere che solo i Centri per l’impiego possano erogare i Bul e definire i soggetti vulnerabili a cui esso è rivolto (M5S); stabilizzare i lavoratori precari di Arpal (Pd).

GLI ORDINI DEL GIORNO

Approvato [sì da Lega, FI, FdI, Tesei presidente, Patto civico per l’Umbria – no di Paparelli (Pd) – astenuti Porzi, Meloni, Bettarelli, Bori (Pd), De Luca (M5S), Bianconi (Misto)] l’atto di indirizzo di Andrea Fora (Patto civico) che propone di “continuare ad attuare in tempi rapidi, comunque entro il 2021, le misure programmate dalla Giunta per un mirato potenziamento della struttura operativa di Arpal Umbria e l’avvio della ridefinizione di un sistema di accreditamento delle Agenzie formative, di
quelle per il lavoro e dei soggetti privati che erogano servizi per il lavoro, presupposti indispensabili per l’efficace realizzazione del sistema stesso”.

Respinto (8 sì Pd, M5S, Misto, Patto civico – 12 no Lega, FdI, FI, Tesei presidente) il documento a firma De Luca (M5S), Bianconi (Misto), Porzi e Paparelli (Pd) che chiedeva di “dare immediata attuazione al piano di potenziamento previsto dal d.m. 74/2019 e attivare tutte le azioni per l’assunzione del personale previsto dal Piano triennale dei fabbisogni del personale 2021/23”.

Bocciato (8 sì Pd, M5S, Misto, Patto civico – 12 no Lega, FdI, FI, Tesei presidente) l’atto presentato da Bori, Meloni, Paparelli e Porzi (Pd) che proponeva di “costituire un coordinamento regionale per le politiche attive del lavoro dei soggetti in post formazione (costituito da Arpal, Adisu,
Università e istituti di alta formazione, Consulta regionale dei giovani, parti sociali) con il compito, tra l’altro, di pianificare strategie per l’avviamento al mondo del lavoro dei soggetti in possesso del titolo di
laurea o equipollente e monitorare i dati dell’occupazione giovanile”. E auspicava “l’attivazione di una convenzione con le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori per favorire l’inserimento dei lavoratori svantaggiati e con disabilità”.