Nell’audizione congiunta della Prima e della Terza commissione sui bilanci della sanità umbra, tenutasi ieri pomeriggio, sono stati ascoltati il direttore regionale della sanità Massimo Braganti, il direttore dell’Azienda ospedaliera di Perugia Marcello Giannico, il direttore dell’Azienda ospedaliera di Terni Pasquale Chiarelli, il direttore della Asl Umbria 1 Gilberto Gentili, il direttore della Asl Umbria 2 Massimo De Fino e il dirigente regionale Luigi Rossetti.

Si è trattato del proseguimento di un confronto richiesto dalla consigliera regionale del Pd, Donatella Porzi, già sviluppato con i direttori amministrativi delle due Asl per fare chiarezza sulle notizie relative ad un presunto “buco di bilancio” della Regione Umbria.

Dai dati esposti nelle due audizioni, è emerso che non si tratterebbe di un “buco” nel bilancio della Regione Umbria, ma di risorse prelevate dai bilanci delle strutture sanitarie, dove erano accantonate, per far fronte ai maggiori costi sostenuti per garantire il più elevato livello di assistenza ai cittadini in un momento difficile in cui, alle criticità derivanti dalle difficoltà a reperire personale, ai problemi delle liste di attesa, degli investimenti da fare, si sono aggiunti i costi, molto gravosi, dell’emergenza covid.

Nel dettaglio, nei rispettivi interventi, i direttori hanno fornito le cifre che spiegano la situazione e qualche suggerimento su cosa fare per fronteggiare le difficoltà della sanità umbra, compito che spetterà ai decisori politici.