Vessare i poveri e proteggere i milionari. Ecco la patrimoniale della destra in Umbria che va a succhiare i risparmi di una vita, quelli di vedove e anziani soli delle case popolari, fasce più colpite dalla stangata leghista. La Regione non ha voluto aprire un tavolo di confronto rispetto alla riforma Ater che entrerà in vigore dal prossimo gennaio. E se nel 2019 e nel 2020 il canone era aumentato del 10%, dal 1° gennaio 2022 salirà fino a più del doppio. La destra che grida contro le patrimoniali e contro PD e M5S che metterebbero le mani nelle tasche degli italiani, mostra il suo vero volto. L’obiettivo è quello di salassare i redditi bassi per mantenere i ricchi. Smentito clamorosamente l’impegno preso in audizione di fronte al Comitato di controllo e valutazione rispetto al blocco degli aumenti inserendo dei correttivi necessari a garantire equità sociale ed equilibrio nei bilanci dell’Ater.

Lo scorso gennaio 2020, infatti, eravamo infatti riusciti nell’impresa di mettere intorno ad un tavolo i soggetti portatori di interesse, sindacati, associazioni di categoria, Ater e giunta regionale. Proprio in quella sede erano state riconosciute tutte le criticità presenti nel nuovo regolamento e da lì l’impegno ad introdurre dei correttivi. Sin dall’insediamento dell’Assemblea legislativa, il primo impegno del Movimento 5 Stelle è stato quello di voler bloccare gli aumenti e chiedere ulteriori tutele per le fasce più deboli. Il blocco degli aumenti con la sospensione dell’applicazione del nuovo regolamento aveva garantito di disinnescare una vera e propria bomba sociale. Ma oggi tutto questo viene disatteso.

Nessuna equità, nessuna tutela delle fasce più deboli. Ecco chi veramente mette le mani nelle tasche dei cittadini, altro che patrimoniale. Con l’introduzione del nuovo metodo di calcolo per i canoni di locazione, parametrato su Isee e non più su reddito imponibile,delle 8.720 famiglie assegnatarie di case popolari ben 5.300 si ritroveranno in emergenza abitativa. Forti con i deboli e deboli con cementieri e inceneritoristi, ecco il vero volto della Lega che governa in Umbria. Dove il capogruppo del Caroccio in Consiglio regionale, Stefano Pastorelli, dice che M5S e PD mettono le mani nelle tasche degli umbri con la patrimoniale.

La verità è un’altra. Nessuna revisione del regolamento per il calcolo dei canoni di affitto, nessun riequilibrio dei parametri per disinnescare gli aumenti a carico di vedove e anziani che vivono nelle case popolari. Ecco la patrimoniale della destra che toglie ai poveri per dare ai ricchi.