Nella seduta di oggi il consiglio comunale ha approvato con 29 voti favorevoli e 3 astenuti (Gruppo Uniti per Terni) – lo studio di fattibilità per la riqualificazione, valorizzazione, gestione, in condizioni di equilibrio economico finanziario dello stadio di Terni, presentato dalla Ternana Unicusano Calcio spa.

Lo studio, che assume carattere di progetto preliminare – si legge nella delibera – appare coerente con le previsioni strategiche dell’Ente rispetto al piano di assetto del territorio, al piano del marketing territoriale e dello sviluppo economico del territorio, potendo rivestire un ruolo fondamentale per la crescita della città di Terni e dell’Umbria.

L’intervento proposto risponde all’esigenza di pubblico interesse, di garantire un ammodernamento dell’attuale stadio cittadino, ormai vetusto e non più idoneo a rispondere ai nuovi bisogni e alle caratteristiche funzionali e di sicurezza che uno stadio moderno deve garantire.

Il progetto preliminare, preso in esame dal gruppo di lavoro interdirezionale appositamente costituito e nella conferenza di servizi preliminare, è stato pertanto approvato con l’indicazione che la società proponente rispetti, nell’elaborazione del successivo progetto definitivo, tutte le condizioni e prescrizioni indicate dal Comune e dalle amministrazioni, enti e società intervenuti nella conferenza di servizi preliminare.

Il progetto definitivo dovrà essere oggetto di conferenza dei servizi decisoria convocata dalla Regione Umbria, che sarà chiamata a deliberare entro 90 giorni dalla sua presentazione.

L’atto è stato illustrato dal sindaco Leonardo Latini: “Tema di rilevante interesse, studio di fattibilità presentato dalla Ternana al comune il 23 febbraio. Realizzazione opera pubblica stadio con opere annesse nell’ambito della sostenibilità economica del progetto. Oggi si delibera la pubblica utilità di questo progetto.

Opera pubblica importante, anche perché il Liberati è in condizioni che denunciano i suoi 50 anni, non è più consono alle esigenze della nostra squadra di calcio. L’adeguamento dell’attuale Liberati avrebbe costi di realizzazione ben superiore a un nuovo impianto. Il nuovo stadio eviterebbe al comune di farsi carico degli interventi di manutenzione e adeguamento. Area dello sport, con le piscina, il palasport, un’area che contribuirebbe a rendere la nostra città più attrattiva e competitiva. Il palasport porterà alla riqualificazione di 10 ettari, lo stadio di altrettanti”.

Il dibattito

Valdimiro Orsini (Uniti per Terni): “Grande progetto, positivo, che dota la città di uno stadio all’altezza dei tempi, da 18 mila e 500 posti. Oltre allo stadio la clinica e un complesso commerciale di tutto rispetto, di oltre 5 mila metri quadri. Leggendo lo studio di fattibilità penso che vadano fatti degli approfondimenti. Emergono delle criticità: ci sono solo 5 mila euro per le alberature. Altri sei mila metri di commerciale sono troppi per la nostra città, c’è il rischio di una inflazione di spazi. Il piano economico prevede che per 33 anni per le opere realizzate, comprese quelle commerciali, non si paghi l’Imu”.

Emanuele Fiorini (Forza Centro): “Se non si scioglie il nodo della convenzione con la regione per la clinica si illudono i cittadini. Lo stadio è bellissimo ma senza convenzione è aria fritta. Il progetto della Ternana è coraggioso. Oggi si avvia un iter, ma c’è il nodo della regione, il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici devono impegnarsi politicamente nei confronti della regione, altrimenti questa operazione è uno specchietto per le allodole. Orgogliosi di questo progetto, ma l’amministrazione comunale non può lavarsene le mani. Occorre ottenere dall’assessore regionale Coletto parole chiare”.

Patrizia Braghiroli (Fdi): “Bravissima l’assessora Salvati per quanto ha fatto. Il pubblico interesse sullo stadio e sul progetto complessivo è sotto gli occhi di tutti. Ci sono moltissimi interventi anche sul fronte della mobilità per superare le criticità di quell’area. Soluzioni verranno trovate anche per quanto riguarda la convenzione con la clinica che è il fulcro del progetto”.

Michele Rossi (Terni Civica): “Progetto importantissimo, anche dal punto di vista dell’entusiasmo e della motivazione. Opportunità unica, investimento privato unico. Sono soddisfatto della qualità architettonica. Bellissima sfida che non finisce con l’adempimento di oggi, la politica locale deve garantire che questo territorio non sia penalizzato, anche sul fronte sanitario. Una sfida corale”.

Francesco Maria Ferranti (Forza Italia): “L’Amministrazione con grande tempismo ha risposto e rispettato le procedure. Il dato importante è che gli imprenditori tornano a investire su questo territorio, è il segno che questo territorio è tornato appetibile. Cosa che non avveniva da molto tempo. Dopo l’intervento tempestivo del comune ora tocca alla regione. La sanità privata non è dannosa verso quella pubblica, devono integrarsi, in una collaborazione per dare un servizio complessivo migliore alla città”.

Anna Maria Leonelli (Uniti per Terni): “Bellissimo progetto, ma ci sono criticità sul verde, sui centri commerciali. Chiudono i piccoli commercianti, prolifera la grande distribuzione. C’è una concorrenza sleale, i grandi distributori di quell’area non pagheranno l’Imu”.

Maurizio Cecconelli (Fdi): “Oggi siamo in una fase decisoria. A Terni siamo tutti uniti, il tema si porrà in regione, sulla quale dobbiamo agire tutti. La parte sanitaria è la parte più delicata, dobbiamo stare attenti ai nostri antagonisti. Mi sembra che però la procedura finora seguita e quella prevista siano inattaccabili. Su questo fronte sono tranquillizzato, perché non vedo nessuna forzatura. Tutto questo mi fa avere ancora più convinzione non solo sullo stadio ma sul progetto complessivo, clinica compresa. L’iter è robusto dal punto di vista economico, tecnico, amministrativo e quindi deve poter andare avanti”.

Paolo Angeletti (Terni Immagina): “Complimenti a tutti, opera di indubbia utilità”.

Francesco Filipponi (Pd): “Oggi non abbiamo di fronte solo l’esame della proposta di dichiarazione di interesse pubblico sulla richiesta della società Ternana Calcio in relazione al progetto preliminare per l’ammodernamento dello stadio Libero Liberati, ma anche di una sfida che va assolutamente vinta. Il Pd ritiene con estrema chiarezza che il punto nodale sia l’esito della conferenza decisoria, la quale dovrà svolgersi presso la Regione Umbria una volta presentato il progetto definitivo da parte della Ternana calcio. Chiediamo al sindaco, alla giunta e alla maggioranza di adoperarsi presso la Regione per la prosecuzione positiva dell’iter. Sosteniamo l’iter che oggi affronta la dichiarazione di interesse pubblico e crediamo che il lavoro possa proseguire nel rispetto dell’applicazione delle norme. Ci adopereremo affinché le prospettive si possano realizzare concretamente valutando positivamente fin da ora la dichiarazione di interesse pubblico dell’opera, ringraziando la Ternana calcio per la progettualità, e la cittadinanza tutta per l’attenzione dimostrata”.

Lucia Dominici (Fi): “Il comune ha fatto tutto prontamente. Tutti siamo d’accordo sul grande respiro di questo progetto, che può essere vettore di sviluppo. Lo stadio costerà 25 milioni di euro, un grande investimento, la clinica e le superfici commerciali sono parte della sostenibilità del progetto. Sono entrambi una opportunità. Noi come maggioranza abbiamo fatto quanto dovevamo, nei tempi previsti e promessi. Quello che spaventa è che si attacca, invece di collaborare tutti insieme. Dobbiamo tutti sperare che il progetto vada in porto, non dividerci su parti di esso, come ha fatto qualcuno in merito alla clinica privata, mettendola in contrapposizione alla sanità pubblica. Il gruppo di Fi è per la riuscita di questo progetto, contro chi fa il tifo per il suo affossamento”.

Doriana Musacchi (Misto): “Ho sempre creduto in questo progetto, ho raccolta oltre mille firme. Non capisco il comportamento di alcuni soggetti che dicono che il progetto è molto bello, ma poi tirano fuori i problemi, come è stato fatto oggi per l’Imu. Questo è un progetto che porta sviluppo e posti di lavoro”.

Luca Simonetti (M5s): “Sono pienamente favorevole al progetto, ma non condivido che si voglia criminalizzare chi porta spunti di riflessione. Stiamo dando un mandato al sindaco affinchè indossi la maglia della città e giochi la partita nei confronti della regione, perché il punto è quello”.

Federico Cini (Lega): “Tutti i pareri tecnici sul progetto sono favorevoli e lasciano vedere anche per il futuro grande collaborazione. Oggi siamo chiamati a concludere la prima parte dell’iter, la seconda parte è quella che faremo politicamente per portare avanti gli interessi di Terni in ogni sede. Dobbiamo ribaltare l’abitudine umbra di subalternità territoriale di alcune realtà, una situazione non creata da noi, che abbiamo dimostrato di essere per gli interessi di Terni. L’area dello stadio va rivitalizzata, il progetto lo fa, quanto fatto finora dall’amministrazione Latini ha innescato investimenti come quello che vuole fare la Ternana per migliorare la nostra città”.

Monia Santini (Fdi): “Grande opportunità in questo progetto. Noi come consiglio comunale stiamo ridando lustro e importanza all’imprenditoria privata, buon principio dell’imprenditoria privata che porta vantaggi al territorio nel quale investe. Fino a qualche anno fa i progetti dei privati venivano bocciati solo in quanto privati”.

Valentina Pococacio (M5s): “La maggioranza non apprezza l’apporto e il sostegno che stiamo dando come minoranze. Sembra quasi che preferisse la divisione e la spaccatura del consiglio comunale”.

Claudio Fiorelli (M5s): “Noi diamo il nostro apporto. Ora però il comune, il sindaco, devono fare la loro parte nei confronti della regione dalla quale sono arrivati segnali negativi. Spero di sbagliarmi, ma conteranno i fatti. Finora abbiamo fatto la parte più semplice, l’interesse pubblico c’è sicuramente, ora c’è la parte più difficile, quella che si giocherà a Perugia”.

Federico Pasculli (M5s): “ Siamo tutti concordi sulla utilità di questo progetto e noi come Movimento siamo sempre disponibili a fare gli interessi di Terni. Ora c’è una battaglia da fare in Regione. Noi faremo la nostra parte, ma occorre impegno del sindaco e della maggioranza”.