Il leader della lega Matteo Salvini è tornato a Terni per inaugurare la nuova sede locale del Carroccio.

Ma oltre agli argomenti più strettamente locali, questa è stata l’occasione per tornare a parlare dei grandi temi di respiro nazionale, partendo dall’azione di Governo nell’affrontare l’emergenza covid e la collegata crisi economica.

“Adesso torniamo alla vita – ha detto ai cronisti presenti – come a Londra, Stoccolma, Madrid e Tel Aviv. Facciamo lavorare la gente al chiuso, all’aperto, di giorno e di sera. Bisogna riaprire – ha aggiunto Salvini – togliere limiti, chiusure, restrizioni, coprifuoco, sempre usando il buon senso. In Umbria e in Italia – ha detto ancora – la gente non chiede assistenza, ma lavoro, lavoro e lavoro”.

Matteo Salvini ha successivamente incontrato lavoratori e rsu di Treofan, azienda del polo chimico di Terni chiusa da Jindal.

I circa 140 dipendenti hanno ribadito al leader della Lega le proprie preoccupazioni sul futuro, in quanto attendono il via libero definitivo del ministero del Lavoro agli ammortizzatori sociali e la nomina di un advisor che, nell’ambito di un tavolo convocato dal Mise, dovrà occuparsi della reindustrializzazione del sito.

“Quello che posso fare – ha detto il Segretario del carroccio – è sollecitare, il ministero del Lavoro anzitutto perché senza stipendio e cassa integrazione il mutuo non si paga, e il ministero dello Sviluppo economico, per capire se ci sono investitori e investimenti seri e pronti. Comune e Regione hanno fatto tutto il possibile – ha aggiunto – i lavoratori più di così non potevano fare. Vediamo di fare in fretta per dare una risposta”.