L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha bocciato, con 10 voti contrari espressi dalla maggioranza di centrodestra e 8 favorevoli delle opposizioni, la mozione firmata dai consiglieri regionali del Partito democratico Fabio Paparelli e Tommaso Bori con cui si chiedeva alla Giunta di Palazzo Donini una serie di impegni relativi al potenziamento della sanità nel comprensorio ternano.

In Aula, Paparelli ha premesso che, risalendo la mozione a diversi mesi fa, avrebbe dovuto essere attualizzata con una proposta di Risoluzione aggiornata, incontrando però il voto contrario dell’Assemblea: “prima del covid – ha detto – avevamo una sanità benchmark e l’ospedale di Terni aveva un saldo attivo di mobilità in grado di attrarre pazienti anche da fuori regione, con eccellenze riconosciute nella chirurgia, nella emodinamica e tanto altro. A marzo, con il covid, sono state fatte scelte politiche che vanno in una direzione diversa: l’ospedale da campo, le cliniche private di Perugia per la chirurgia, mentre l’ospedale di Terni è divenuto quasi totalmente covid, non è stata accolta la mia proposta sull’utilizzo della struttura della ex Milizia, un forte indebolimento sul versante pubblico, a Terni non si fanno da tempo operazioni chirurgiche e sulla diagnostica il privato è favorito per via dei tempi più rapidi. Sulle assunzioni il saldo è negativo, con un carico di lavoro rilevante che grava sul personale. Anche i dati Agenas recenti danno conto di ci ciò: meno 30 per cento di ricoveri, meno 30 per cento su interventi per tumore della mammella, meno 50 per cento di ricoveri programmati, meno 60 per cento dei tumori al colon. La novità è che oggi forse abbiamo risorse importanti per investimenti strutturali e tecnologici e risorse umane che potrebbero metterci all’altezza della sfida che ci attende. Riteniamo improcrastinabile procedere a realizzare il nuovo ospedale a Terni. Prima non è stato fatto perché non c’era l’opportunità finanziaria. Sono stati spesi milioni di euro per la messa in sicurezza, per le manutenzioni, ma per un ospedale nuovo ci vogliono 4/500 milioni. Utilizzare i fondi del Recovery plan è la sola strada, prima non c’era. Ora il Governo può mettere le risorse a disposizione. Inoltre occorre completare la rete di servizi per la salute in modo che risponda ai bisogni dei cittadini. Occorre aprire presto tavolo di confronto con il Ministero. A Orvieto serve impegno su emodinamica e interventistica, occorre bandire la gara per l’ospedale di Narni Amelia e aprire un percorso per il nuovo ospedale di Terni. Sulla mobilità ricordo che il saldo è negativo per molte regioni italiane, ma il tema è quello della mobilità per media e bassa specialità, fenomeno di natura opportunistica, dove il privato gioca un ruolo improprio. Non dobbiamo attrarre da fuori regione, ma in primo luogo aiutare i cittadini a non andare fuori regione per bassa e media specialità, potenziare Pantalla, fare accordi con le regioni limitrofe solo su alta specialità e usare il nostro sistema per bassa e media. Abbiamo iniziato con le Marche per trapianti di fegato e rene, ma il percorso si è interrotto. Sottolineo che in Conferenza Stato Regioni si è previsto di tagliare le tariffe su bassa e media specialità del 50 per cento alle Regioni, contro il voto delle Regioni del nord, il che è significativo. I dati del 2020 saranno peggiori non solo a causa del covid, ma anche a causa delle scelte politiche: il non utilizzo della ex Milizia, l’alta specialità scomparsa, gli umbri fuori regione non solo per bassa e media complessità, ma anche per neoplasie e diagnostica, ormai in mano al sistema privato. Occorre celermente dare il via alla Città della salute e dare corso a servizi come il 118, il trasporto sanitario e anche come sede delle associazioni di volontariato. Riguardo al luogo dove costruire il nuovo ospedale di Terni da 5/600 posti letto, si propone l’area di Maratta, nella piana fra Terni e Narni, che dispone sia di validi accessi stradali che della vicina Aviosuperficie, già autorizzata h24 e già convenzionata con l’ospedale di Terni. Per la realizzazione dell’ospedale di Narni Amelia – ha concluso Paparelli – si faccia come avete stabilito, ma si proceda, e si confermi l’impegno assunto da questa Assemblea in merito al nuovo laboratorio di emodinamica ad Orvieto”.

INTERVENTI

Daniele CARISSIMI (Lega): “Il punto fermo è che Terni ha bisogno di una nuova struttura ospedaliera e su questo abbiamo preso posizione e ci sono dichiarazioni in tal senso da parte della Giunta. Ma non sono condivisibili parti di questo atto che descrivono inefficienze sanitarie senza tenere conto delle successive ondate di covid. Inoltre ci sono altri punti come l’emodinamica di Orvieto o il bando per un nuovo ospedale Narni Amelia che rappresentano scelte premature, nonché attinenti il nuovo Piano sanitario regionale, non giuste o sbagliate, ma premature, così come è innegabile che scelte riguardanti il numero delle Asl e Aziende ospedaliere spettino alla Giunta. Aggiungo che la necessità di una nuova struttura ospedaliera a Terni così come altri temi su integrazione delle Asl, telemedicina e riequilibrio per le strutture private convenzionate sono parte di un atto che come maggioranza presenteremo in Aula la prossima settimana, quindi chiedo di valutare un rinvio di questo atto”.

Enrico MELASECCHE (intervento come consigliere Lega): “è provocatorio il comportamento del consigliere Paparelli che prima spara ‘cannonate’ e poi pretende aperture e collaborazione, tra l’altro su decisioni già prese da questa maggioranza. Ma non convince nessuno perché tutti sanno che il Pd e la sinistra, negli ultimi 20 anni non hanno mai voluto realizzare il nuovo ospedale a Terni, a differenza di quanto fatto invece in altri territori della regione. Rispetto alla Città della salute, a fronte di decine di documenti, non c’è mai stata la volontà del Pd di realizzare la struttura. Rispetto alle cellule staminali oggi ci rendiamo conto che esiste un immobile frutto di un fallimento vergognoso fatto da amministrazioni regionali e aziende ospedaliere che si sono succedute. In campagna elettorale l’ex presidente Marini fece addirittura vedere a Terni il rendering della Città della salute, ma poi nulla di nulla. Mi domando come può il Pd fare proposte che rappresentano il contrario di quanto fatto negli ultimi 20 anni. A questa Giunta sono stati sferrati attacchi in un anno in cui ha dovuto operare in condizioni drammatiche. Non si possono prendere lezioni da chi ad oggi non ha fatto nulla. Se ci fosse stata la volontà reale di condividere proposte serie e non strumentali avremmo preso l’atto in seria considerazione”.

Thomas DE LUCA (M5S): “Per giudicare l’operato di questa Giunta vanno visti i numeri. Nel corso di questa fase di emergenza sono state dette castronerie. Oggi vi chiediamo di farci sapere cosa volete fare. Quanto sta accadendo è un cambio di passo basato sullo svuotamento della politica. Chiediamo quindi di sapere la volontà della maggioranza. Nel 2014 gli interventi effettuati dalle due Aziende ospedaliere di Terni e Perugia avevano un sostanziale rapporto di uno a uno. Terni, attraverso la mobilità passiva, ha retto la sanità regionale. Dai dati attuali (primo trimestre) emerge che a Perugia sono state effettuate 4013 operazioni contro le 2330 di Terni. L’ospedale di Terni è stato ‘massacrato’ attraverso dinamiche allucinanti. Rispetto agli impegni previsti nella mozione il nostro sarà un voto favorevole. Mi domando perché medici del ‘Santa Maria’ di Terni vengono ad operare in una clinica privata di Perugia mentre a Terni ci sono reparti ospedalieri vuoti. Rispetto alla proposta in discussione invito tutti a valutare il contenuto e lasciare indietro diatribe politiche. Ma la maggioranza ci deve spiegare se manteniamo due aziende ospedaliere visto che il Ministero è favorevole e perché non c’è ancora la convenzione con l’Università con dentro anche la questione del registro tumori. Dovete prendere posizione, serve un’assunzione di responsabilità”.

Eleonora PACE (FdI): “Fa piacere sentire tanto ardore negli interventi del Pd e M5S perché finalmente si sono resi conto che esiste un problema legato all’edilizia sanitaria a Terni. Ci è stato chiesto un indirizzo politico e scelte chiare e questo è arrivato dalla presidente Tesei, dall’assessore Coletto, dal Sottosegretario e dai consiglieri di maggioranza rispetto al progetto dell’ospedale di Narni e Amelia, come stiamo facendo per il nuovo ospedale di Terni che rappresenta un problema a lungo stratificato perché a nessuno, nel passato, è interessata la ricerca dei fondi necessari, mentre per altre realtà territoriali le risorse sono state trovate. Quindi sarebbe utile che qualcuno spiegasse perché in 50 anni non sono stati trovati i fondi necessari per l’ospedale di Terni. Bene comunque il cambio di idea rispetto al Recovery fund dove si sottolineava che nei progetti non era prevista l’edilizia sanitaria. Oggi siamo noi a presentare invece importanti progetti al Governo. Comunque, al di là delle giravolte è importante che ci si sia resi conto che il tema non è più rinviabile e che si possa agire per raggiungere lo scopo”.

Tommaso BORI (PD): “non accetto che si utilizzi la sanità per fare campagna elettorale. Siamo qui oggi per risolvere problemi, c’è un atto che affronta nodi critici per la sanità dell’Umbria del sud. Abbiamo messo a disposizione una risoluzione per centrare alcuni temi. Non parliamo solo di Terni, ma dei bisogni di salute del sistema sanitario, ci sono problemi da risolvere subito, come quello dell’emodinamica a Orvieto, perché sono patologie tempo-dipendenti. Narni Amelia, due presidi che devono diventare Case della salute, e nuovo ospedale sono questioni attinenti il patrimonio collettivo, non ci si può fare campagna elettorale. La Sanità territoriale, la continuità assistenziale non sono problemi solo di Terni, ma il progetto c’è e va discusso. Il nuovo ospedale è forse tema di proprietà di qualche politico? Nel ridisegnare l’assetto della sanità regionale ritenete che siano meglio due aziende integrate o una unica? Occorre fare una scelta di campo. Invece che recriminare, fare accuse e propaganda, parliamo di questi temi. La nostra risoluzione è a disposizione, ma non si valutino gli atti in base a chi li presenta anziché rispetto al contenuto”.

DICHIARAZIONI DI VOTO

Appurato che non sarebbe stato possibile riunire in un atto comprendente sia la mozione dei consiglieri del Pd che quella della Lega, in quanto quest’ultima non ancora presentata in Aula e non prevista nell’ordine del giorno, si è proceduto al voto sull’atto presentato oggi che, come detto in premessa, è stato sfavorevole ai proponenti.

Fabio PAPARELLI (PD): “Significativa l’assenza dell’assessore Coletto dal dibattito, non si è mai prestato a illudere le persone, a fare promesse irrealizzabili e ha ritenuto opportuno, invece di dire bugie, di non partecipare. Chi vota contro non vota contro la mozione, ma contro la tradizione in un primo atto concreto degli annunci che continuate a fare. Chiedevamo di avviare l’iter, da tempo siamo tutti d’accordo, ma oggi votate contro la realizzazione della Città della salute, con servizi importanti come 118, trasporto sanitario e sede delle associazioni di volontariato, contro l’ospedale di Narni Amelia, contro il valutare il sistema con due aziende integrate con l’Università. E nel Libro bianco che avete presentato c’è un unico Dipartimento di igiene e prevenzione, un percorso che porta all’Asl unica, e votate contro l’emodinamica a Orvieto”.

Enrico MELASECCHE (Lega): “la realtà è che dovete ancora elaborare il lutto per essere stati mandati a casa dai cittadini, per le scelte fatte o non fatte da voi in passato. Avete portato al dissesto il Comune di Terni e gridate in Aula pretendendo di dare le carte e volete assumervi il merito di decisioni già prese dalla presidente Tesei. Pretendete che noi vi anticipiamo i dati del Piano sanitario ma ora tocca al centrodestra governare e nonostante le enormi difficoltà i risultati stanno arrivando. Questo atto lo respingiamo perché inaccettabile, come le minacce e i ricatti”.

Tommaso BORI (PD): “Sono esterrefatto per l’intervento dell’assessore Melasecche che a fronte di proposte, temi e progetti li confonde con ricatti e minacce. Ha detto che chi governa comanda, ma non funziona così. Il ruolo della minoranza non è abbellire l’Aula, ma fare azione di controllo e proposta, non accetto che si riduca il ruolo dei consiglieri a passacarte della Giunta. Se vogliamo parlare di temi parliamo del dimezzamento dei distretti, delle tante riduzioni nella sanità, delle assunzioni che sono zero. E avete rifiutato una sospensione per discutere i temi della nostra proposta di risoluzione”.

Andrea FORA (Patto civico): “è imbarazzante per me, che non vengo da precedenti esperienze in partiti politici presenti in quest’Aula, partecipare a dibattiti di questo genere. Il tema è l’asimmetria della partecipazione e dell’accesso dei cittadini nei servizi pubblici. Unico obiettivo comune è risolvere i problemi dei cittadini di oggi, lasciando perdere il passato. Io sono favorevole alle proposte contenute nell’atto all’esame oggi, così come lo sarò la prossima settimana se la proposta della maggioranza verterà su queste stesse tematiche. Personalmente vorrei che nel nuovo ospedale di Terni, quando sarà costruito, venisse apposta una targa con i nomi di tutti i partiti politici che avranno contribuito alla sua realizzazione”.

Stefano PASTORELLI (Lega): “Non opportuna la sospensione per discutere ancora, non c’è volontà di addivenire a nessun concordato. De Luca mistifica perché la presidente Tesei sul mantenimento di due aziende ospedaliere è stata chiara e non si può accusare la maggioranza di non prendersi carico della questione perché martedì prossimo ci sarà la nostra mozione sul tema”.