“Occorre, con urgenza, la formulazione di un Piano nazionale strategico per la siderurgia, che prenda in considerazione tutte le attuali criticità. Da cittadina umbra – continua la senatrice M5S – non posso non menzionare le acciaierie di Terni, all’interno di un’area classificata SIN a cui si aggiunge la presenza di due inceneritori che complica ulteriormente le criticità ambientali della conca ternana. Purtroppo devo notare l’atteggiamento dell’amministrazione regionale che ha sostanzialmente fermato, il pieno funzionamento del registro tumori, importantissimo strumento per avere l’incidenza delle patologie tumorali nella popolazione in una area geografica”.

A dichiararlo in aula durante la discussione in aula sulla mozione dedicata alla realizzazione di un piano strategico per la siderurgia la senatrice umbra Emma Pavanelli.

“Un Piano indispensabile in quanto oltre la salvaguardia dei posti di lavoro, dobbiamo anche rispondere alle istanze di salvaguardia della salute dei cittadini nei territori in cui sono presenti gli stabilimenti siderurgici, i cui dati statistici di incidenza delle patologie tumorali sono molto superiori alla media nazionale. Non possiamo mettere da parte l’ambiente, ecco perché serve essere consapevoli del fatto che le acciaierie emettono una grande quantità di CO2: i dati del 2018 del report “acciaio sostenibile – indicatori 2018 e iniziative” rivelano che per ciascuna tonnellata di acciaio sono stati prodotti in media 1,83 tonnellate di CO2″.

E’ arrivato il momento di fare scelte coraggiose, imprescindibili per il futuro di tutti noi e delle generazioni che verranno, e orientare le acciaierie, di cui non possiamo fare a meno, verso quella transizione ecologica necessaria. Con aziende responsabili che mettano in campo una reale visione a medio lungo termine sia dal punto di vista industriale sia per la conversione green del settore”, conclude Pavanelli.