Per una volta che ci poteva essere una buona notizia per la categoria dei giornalisti è stata subito smentita.

Arpa Umbria – spiega il consigliere comunale di Forza Centro Emanuele Fiorini – aveva pubblicato un bando di concorso per titoli ed esami per un posto di specialista nella comunicazione istituzionale “Cat D” – ruolo professionale a tempo pieno e a tempo indeterminato. Successivamente alla scadenza dello stesso fissata al 7 dicembre 2020, precisamente in data 22 gennaio 2021, nonostante 42 istanze di partecipazione, il bando è stato annullato in via di autotutela. Perché? Ufficialmente per approfondire le 3 distinte note pervenute dall’Associazione Giornalisti in Umbria, dall’Associazione Italiana della Comunicazione pubblica ed istituzionale e dall’Associazione Stampa libera, con le quali sono stati contestati i requisiti di ammissione richiesti dal bando di concorso. Quindi – prosegue Fiorini – Arpa intende modificare i requisiti di partecipazione estendendoli non solo a tutti i candidati in possesso di laurea triennale, di diploma di laurea o di laurea specialistica o magistrale, senza distinzioni, ma anche di non considerare l’iscrizione all’albo dei giornalisti quale titolo obbligatorio e necessario per l’ammissione al concorso, ma solo come titolo eventualmente valutabile da parte della commissione con idoneo punteggio da lei stabilito. Dato che la finalità del concorso pubblico è selezionare i più meritevoli sotto il profilo professionale, perchè non è stato previsto quale requisito di ammissione l’iscrizione all’albo dei giornalisti? Forse si vuole favorire qualcuno di non iscritto?

Per il consigliere comunale di Forza Centro “è veramente incredibile che un ente non ricerchi uno specialista della comunicazione tra gli iscritti all’ordine dei giornalisti. Uno schiaffo ad una categoria professionale che da anni risente di una crisi profonda, una crisi che ha portato alla chiusura di tante redazioni. La situazione dell’informazione, soprattutto a Terni, – conclude Fiorini – è drammatica e in particolar modo nei risvolti occupazionali”.