“L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa”. Le emblematiche parole della senatrice a vita, Liliana Segre, una delle sopravvissute all’olocausto, tornano in mente in questa Giornata della Memoria. Non so perchè, ma ogni volta, oltre a ricordare le vittime di quell’abominio chiamato Shoah, penso inevitabilmente a tutti coloro che si sono voltati dall’altra parte e hanno fatto finta di non vedere. Cerco di capire come abbiano fatto a non vedere i cartelli che vietavano l’ingresso degli ebrei nei locali, a non vedere i rastrellamenti di uomini, donne e bambini stipati nei vagoni piombati che partivano diretti verso i campi di sterminio. Una colpa che ricade direttamente su una parte del nostro Paese, che oggi come ieri a distanza di anni non riesce ad esprimere un parere netto, unanime e chiaro contro questa follia di cui ci siamo resi complici e che non può essere paragonata a nessun’altra tragedia nella storia moderna. “È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte – ricorda la senatrice Segre – succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”.