La giunta Tesei condivida i progetti predisposti per il Recovery Fund. E’ ormai passato un mese da quando abbiamo inoltrato richiesta per ricevere copia del pacchetto di progetti da presentare al governo per l’inserimento nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza. E’ vergognoso che ancora tutto ci venga tenuto nascosto. Rivolgiamo un ultimo appello affinché non vengano ulteriormente umiliati il ruolo dell’assemblea legislativa e le prerogative degli organi eletti.

Si tratta di progetti che potrebbero ridisegnare l’Umbria dei prossimi decenni: il nostro modo di vivere, lavorare, muoverci e curarci. Un’opportunità unica che avrebbe dovuto liberare le migliori energie di questa regione come forza propulsiva per una nuova rinascita, a cui tutti avremmo potuto contribuire nel proporlo con forza e unità al governo. È vergognoso constatare come si stia tentando di decidere il futuro dell’Umbria nelle segrete stanze, all’oscuro dei rappresentanti politici eletti dai cittadini e senza alcuna condivisione con le parti produttive ed economiche, con gli ordini professionali, le rappresentanze sindacali, civiche e associative di questa regione. Tutto chiuso in un cassetto, inaccessibile persino ai rappresentanti eletti dai cittadini. Una situazione surreale, un dibattito che si è cercato di soffocare ed inibire sul nascere.

Ancor più assurda è l’indifferenza e la noncuranza con cui si contravviene ai regolamenti. La documentazione, stando a quanto scritto perentoriamente a pagina 30 del Documento di economia e finanza approvato il 9 dicembre scorso dalla giunta regionale, sarebbe già predisposta ma non ci è stata ancora fornita. Le normative vigenti parlano di 10 giorni come tempo massimo utile alla giunta e alle direzioni regionali per assolvere alla richiesta di accesso agli atti da parte dei consiglieri regionali ai quali non può essere opposta la natura riservata dei documenti. Così si prende in giro non solo noi del Movimento 5 Stelle, ma tutti i cittadini umbri.