“La presidente Tesei risponda alla nostra interrogazione sulle scuole. Una questione che va affrontata con dati scientifici e non con chiacchiere da bar”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, a proposito della richiesta avanzata tramite interrogazione dei dati relativi al numero degli studenti e del personale scolastico sottoposti a tampone e quanti sono risultati positivi suddivisi per tipologia di scuola e istituto.

“Fare propaganda – prosegue De Luca – è la strada più facile da prendere per nascondere di essere impreparati di fronte all’emergenza. Ed è questa la posizione dell’assessore alla Sanità, Luca Coletto. La giunta regionale preferisce entrare nel merito della questione scuola anzichè pensare alle imprese, anzichè dare risposte che siano in grado di andare oltre l’ospedale da campo e lasciando così indietro criticità come disabilità e dipendenze.

I nostri ragazzi devono vedersi garantito il diritto all’istruzione in massima sicurezza, così come insegnanti e lavoratori della scuola il loro diritto alla salute. Invece i governatori leghisti sono chiamati ancora una volta a prendere la posizione opposta a quella del governo nazionale. La riapertura delle scuole è un tema che indubbiamente divide il Paese e che per questo andrebbe affrontato in modo oggettivo e non pregiudiziale. La governatrice Tesei, anche questa volta, ha preferito obbedire agli ordini di scuderia piuttosto che pensare al bene degli umbri evitando polemiche inutili. Quali sono state le sue controproposte? Portare gli studenti umbri nelle Marche, così come voleva fare con i malati Covid?

Polemiche che avrebbero avuto senso qualora il lavoro del centrodestra umbro si fosse contraddistinto per qualità e risultati che purtroppo non ci sono stati. La scuola è diventata terreno di battaglia di uno scontro in cui la politica sta dando il peggio di sé, favorendo un dibattito basato su fake news (banchi a rotelle e plexiglas) piuttosto che su dati ed evidenze scientifiche, come richiesto da associazioni e forze sindacali. Le uniche a mettere sul tavolo proposte alternative, al contrario di Lega e Fratelli d’Italia che non hanno fatto altro che impedire che questa questione venisse affrontata in modo unitario così come avrebbe meritato”.