Il consiglio comunale di Terni, nella serata di ieri, ha approvato con 18 voti favorevoli e 4 contrari e 7 astenuti, l’istituzione della tariffa rifiuti avente natura corrispettiva in sostituzione della tassa sui rifiuti (TARI) e il regolamento per la sua applicazione.

Il regolamento, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2021, disciplina il nuovo metodo di tariffazione puntuale di natura corrispettiva, ispirato al principio del diritto ambientale comunitario chi inquina paga, dalla cui applicazione discende che il costo del servizio rifiuti deve essere ripartito tra i cittadini in modo tale per cui chi contribuisce in misura maggiore alla produzione dei rifiuti è anche chiamato a contribuire di più, in termini economici, al costo della loro gestione e del loro smaltimento.

Il passaggio a questo metodo è stato previsto dalla Regione Umbria fin dal 2016.

Per Palazzo Spada la tariffa di natura corrispettiva apporterà evidenti vantaggi sia in termini gestionali e di efficienza che in termini di equità nella distribuzione dei costi all’utenza.

Le principali modifiche prevedono che sarà il gestore a riscuotere direttamente dall’utenza la tariffa di natura corrispettiva, inviando quindi agli utenti gli avvisi di pagamento comprensivi dell’Iva commisurati all’effettiva produzione dei rifiuti (indifferenziati);

- la tariffa assicurerà la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, ricomprendendo anche i costi di gestione della tariffa, le riscossioni, il controllo, il contenzioso, l’accantonamento per perdite su crediti e i crediti inesigibili.

Il documento deliberato dà atto inoltre che le misure tariffarie saranno approvate con separato atto consiliare unitamente al PEF 2021 e che la tariffa avente natura corrispettiva viene applicata e riscossa dal gaggruppamento di imprese costituito da Asm Terni e il Cns – Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa.