Ci sono voluti nove mesi di attesa ed una cifra che dagli iniziali 3 milioni di euro è lievitata a 4,5 milioni per il nuovo ospedale da campo. Inaugurato oggi dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, dovrebbe arricchire la dotazione della Protezione Civile potendo essere utilizzato in futuro anche in caso di eventuali situazioni di emergenza. Tre milioni di euro lievitati in breve tempo a 4,5 per avere a disposizione 38 posti letto di cui 12 di terapia intensiva, 16 di sub-intensiva ed i restanti 10 per degenze ordinarie. Con meno della metà dei soldi, precisamente 1.750.000 euro, sarebbe stato possibile adeguare l’Ex Milizia di Terni e l’ex ospedale di Monteluce in via del Giochetto a Perugia.

Le scelte della giunta regionale sono andate in senso opposto. Ma le motivazioni, purtroppo, continuano a non convincere. Ci era stato detto che non si poteva puntare alla riqualificazione di strutture che non fanno parte del patrimonio regionale. Ci era stato detto che gli interventi erano troppo ingenti a causa della mancata conformità urbanistico-edilizia, della mancanza di prevenzione anti incendio, del fatto che gli uffici tecnici non avevano rilasciato adeguata relazione. Tutte obiezioni non corrispondenti al vero. Strutture, sempre secondo la giunta regionale, non adeguate per scopi sanitari.

Nel caso dell’Ex Milizia parliamo di migliaia di metri quadri, di proprietà dell’Ater che è un ente regionale. Soprattutto, secondo la presidente Tesei e l’assessore Coletto, questi interventi di adeguamento non erano compatibili a livello temporale con le esigenze dettate dall’attuale situazione emergenziale. In questi nove mesi avremmo fatto il triplo dei lavori. Ma evidentemente meglio spendere il doppio per affidare in appalto la fornitura e l’installazione delle apparecchiature.