“Il consigliere Filipponi mente consapevolmente, ispirato probabilmente dalle sirene del passato. Le affermazioni del capogruppo del Pd non corrispondono alla realtà ed in maniera propagandistica e strumentale, cercano di addossare le colpe della sinistra e l’incapacità delle giunte precedenti, a questa amministrazione, che invece sta portando avanti un processo di ammodernamento per la rinascita della città, nella trasparenza e nella condivisione delle procedure.” Così la nota, con il cui il gruppo consiliare della Lega al Comune di Terni, replica al capogruppo Pd.

“Il consigliere – affermano i leghisti – cerca soltanto di diffondere fake news, ma è giusto per amore della verità, fare un po’ di chiarezza. Non siamo soliti e non amiamo scendere nella polemica perché preferiamo l’azione alle parole, ma quando si mistifica in questo modo la realtà, crediamo sia doveroso ristabilire l’ordine corretto dei fatti”.

“Per quanto riguarda l’anticipazione di tesoreria – spiegano dal carroccio – si tratta di un debito che doveva essere restituito al 31.12.2017 e ricordiamo che la giunta Latini si è insediata nel giugno dell’anno successivo. Parlando del ‘piano periferie’, il progetto sta andando avanti e gli uffici si stanno occupando delle procedure per l’attivazione. Relativamente alla più volte annunciata ‘città della salute’, ad oggi, se i governi regionali e locali del passato, non avessero preferito investire risorse in altre zone dell’Umbria, probabilmente sarebbe, già una realtà. La giunta Tesei non ha cancellato nulla, anzi sta portando avanti il progetto per un intero nuovo complesso nosocomiale”.

“Per ciò che concerne i 14 milioni di mutui che, giacevano bloccati e per cui la collettività da anni paga rate e interessi – aggiungono – è colpa della sinistra averli contratti e non essere stata capace ad usarli. Quanto al milione di euro per il centro federale di canottaggio, è stata la passata giunta regionale a non aver messo questa amministrazione, nelle condizioni di poter utilizzare quei fondi. Nel 2020 invece, la giunta Tesei ha destinato la stessa cifra per quel progetto e ad oggi, è quasi terminato”.

“Per quanto riguarda l’acqua pubblica – sottolineano- l’acqua non è stata affatto svenduta: è stato semplicemente riordinato un complesso sistema di partecipazioni pubbliche che non portava alcun beneficio ad Asm. Rammentiamo, per chi avesse una memoria labile, che la Sii fu voluta dall’allora Sindaco Raffaelli in base alla legge Galli, che permise così alla sinistra, di costruire l’ennesimo carrozzone. Questa operazione, per Asm, si è rivelata infruttuosa e dannosa, le fece infatti perdere la gestione diretta dell’acquedotto, che è un suo asset strategico”.

“Le indennità di Sindaco e assessori – chiariscono i consiglieri- sono esattamente quelle previste dalla legge per tutti gli enti locali italiani di pari livello e gli amministratori non hanno percepito alcun aumento rispetto al passato. Riferendoci invece ai consiglieri inizialmente risultati morosi, questi hanno sanato nell’immediato ogni loro pendenza contratta da privati cittadini”.

“Per amor del vero – concludono dal carroccio – siamo sempre stati garantisti e non siamo noi ad aver mandato alla gogna gli amministratori della giunta precedente. Abbiamo sempre agito con rispetto e con il dovuto garbo istituzionale, se cercano forche e manette, si rivolgano altrove”.