“Difendiamo con orgoglio la famiglia naturale e il principio per il quale un bambino nasce dall’unione di un uomo ed una donna, una mamma ed un papà. Si tratta di un concetto ovvio ma che purtroppo oggi non è più tale, e va ricordato. La famiglia è alla base di ogni società fin dall’origine dell’umanità. E’ il luogo dove l’individuo forma la propria coscienza individuale, di vita comune, fino a quella civica.

Riteniamo non solo ideologico ma pericoloso il tentativo della sinistra di voler distruggere la base stessa della nostra cultura e della civiltà occidentale”. Così la nota con cui il gruppo consiliare della Lega Terni, risponde alle polemiche relative all’intitolazione di una piazza a mamma e papà.

“Sono loro i veri razzisti – ammoniscono i leghisti – che in forza di una volontà fintamente inclusiva ed espansiva discriminano la famiglia tradizionale, e tutto ciò che considerano incompatibile con il progetto sociale che intendono realizzare. Confondendo così, in maniera ipocrita, l’innovazione tecnologica con il progresso dell’umanità (ad esempio l’utero in affitto). Quando si vogliono affermare nuovi diritti, non è necessario avere la pretesa, spesso violenta, di distruggere quelli già acquisiti”.

“Consapevoli dell’esistenza di altre forme di legami affettivi, siamo noi – continuano dal carroccio- i primi a voler riconoscere a tutti pari diritti civili e pari dignità, avendo come modello, per ogni forma di convivenza, quello familiare. Per quanto riguarda la sfera affettiva, ognuno deve essere libero di determinarsi in piena libertà.

Quello a cui non abbiamo intenzione di piegarci, è il tentativo di annientare l’individualità, e di uniformare gli uomini a massa indistinta e di trasformare le prime parole che ognuno di noi pronuncia da bambino, ‘mamma e papà’, in ‘genitore uno e genitore due’”. “Sarebbe – concludono – una pericolosa regressione barbara, che ci porterebbe indietro di secoli, fino a farci ripiombare nell’abisso più buio, e questo non lo possiamo permettere”.