Con 19 voti a favore e 13 contrari, il consiglio comunale di Terni ha approvato – nella seduta di questo pomeriggio – lo schema di bilancio consolidato per l’esercizio 2019, corredato dalla relazione sulla gestione, dalla nota integrativa e dai bilanci 2019 delle società partecipate.

Il documento, frutto del lavoro preliminare avviato con la definizione del gruppo di amministrazione pubblica e del perimetro di consolidamento, rappresenta un fondamentale strumento informativo per la comprensione della situazione finanziaria e patrimoniale e del risultato economico dell’attività complessiva svolta dall’Ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate. Unisce infatti gli aspetti economico-finanziari dell’istituzione pubblica ai costi e ricavi delle molteplici società ed enti che gestiscono servizi pubblici, restituendo un quadro complessivo sull’attività svolta e ponendosi come strumento di programmazione, gestione e controllo.

Il bilancio consolidato del gruppo comune di Terni, redatto secondo i principi e le norme della contabilità armonizzata, evidenzia per l’annualità 2019 un risultato positivo d’esercizio di euro 22.957.557,27, registrando una crescita del 147% rispetto al 2018, dovuta in particolare al maggiore aumento dei ricavi rispetto ai costi di esercizio.

Notevole è l’aumento dei ricavi e proventi dalla prestazione di servizi (+45%) mentre cala l’incidenza delle spese del personale dal 27,8% del 2018 al 25,9% del 2019.

Un dato contabile da considerare riguarda il valore delle sopravvenienze attive e insussistenze del passivo, registrate nel rendiconto 2019 dell’Ente capogruppo di € 54.946.113,71, determinato dalla cancellazione di debiti contabilizzati negli esercizi precedenti e trasferiti in quanto di competenza dell’organo straordinario di liquidazione.

Il totale delle attività vede una crescita di circa 25 milioni di euro rispetto all’anno precedente, dovuta essenzialmente a maggiori crediti verso clienti (+46,5%) e maggiori immobilizzazioni immateriali derivanti dal bilancio di SII Scpa.

L’attivo immobilizzato copre circa il 76% del totale delle attività, il coefficiente di indebitamento del gruppo pubblico Comune di Terni passa da 1.76 del 2018 a 1.58 del 2019, registrando pertanto un miglioramento della situazione finanziaria.

Lo stesso patrimonio netto vede una crescita di circa l’11% grazie a minori valori negativi derivanti dai risultati economici degli esercizi precedenti e al risultato di esercizio che bilanciano più che positivamente l’aumento delle altre riserve indisponibili (alimentate essenzialmente dalle differenze da consolidamento derivanti dalla elisione delle partecipazioni).

L’atto è stato illustrato brevemente dall’assessore al Bilancio Orlando Masselli: “L’approvazione del bilancio consolidato è dovuta al fatto che il Comune di Terni ha con se, come azienda capofila, una serie di società partecipate. Le principali Asm, FarmaciaTerni, Ternireti, il bilancio consolidato esprime sia una parte amministrativa, che patrimoniale. Il bilancio consolidato prendete atto di tutti i rapporti intergruppo. E’ un bilancio che esprime tutti i risultati di gestione, ivi compreso la ripulitura delle competenze pregresse e le garanzie prestate”. Masselli ha aggiunto in replica: “Mi spiace per l’assenza dei revisori durante i lavori della commissione, ma noi comunque discutiamo su atti scritti e depositati nei tempi”.

Tra gli interventi contrari all’atto quello di Valdimiro Orsini (Uniti per Terni): “Stigmatizziamo il comportamento del collegio dei revisori dei conti che non si sono presentati in 3° commissione consigliare. Il collegio è un organo comunale che deve essere a disposizione del consiglio comunale. Pesa l’anticipo di tesoreria non rimborsata e la gestione della liquidità. Nelle passate gestioni il Comune ha avuto una gestione di liquidità che non è stata rimborsata, una voce che è comparsa fino al 2017, poi è sparita. Almeno una parte dovrebbe invece comparire nel risultato di amministrazione. Il bilancio consolidato, come quello consuntivo, è quindi poco veritiero, è di dubbia attendibilità. Su questo bilancio consolidato si riversano una serie di criticità che questa amministrazione ha volutamente annoverato negli altri strumenti finanziari già approvati”.