“Un fondo stradale inadeguato, non degno di una strada che ogni giorno vede transitare moltissimi veicoli, è quello che sono costretti a subire gli utenti della Sp 31, l’arteria principale che porta a Giove, che collega Amelia, Penna in Teverina, Giove ed Attigliano”. Così la Lega di Giove, con i suoi consiglieri comunali Pierluigi Moriconi e Fabio Corvi, portano alla ribalta, insieme alla Lega del Comprensorio Amerino, le carenti condizioni della Sp31.

“La strada – affermano i Leghisti di Giove – è piena di buche e con un manto sconnesso in evidente stato di degrado. E’ possibile che la provincia di Terni non sia in grado di intervenire? I disagi sono molteplici e la situazione non è più sostenibile.

Il percorso della Sp31 sembra essere quello di uno slalom gigante, con gli automobilisti, che per evitare danni alle auto, sono obbligati a schivare gli avvallamenti.

L’unico interesse dimostrato verso questa strada è stato l’intervento sul ponte, che ha prodotto, dopo 4 anni, sul quel breve tratto di strada, l’eliminazione del semaforo, la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità normale”.

“Come mai – aggiungono dal carroccio – non si riescono a fare degli interventi di riqualificazione concreta su questa importante via di collegamento? E soprattutto, perché, le uniche strade provinciali del nostro Comprensorio a cui viene fatta una manutenzione costante e di cui la gestione è impeccabile sono quelle che portano a Guardea?

Caro presidente della Provincia Lattanzi, capiamo la sua predilezione per il paese dove lei è il primo cittadino, ma se fa un giro nel nostro Comprensorio, vedrà che in moltissimi casi, le vie di comunicazione provinciali sono indecorose, al limite della praticabilità. Nei prossimi giorni porteremo alla ribalta nuovi casi”.

“Signor Presidente – conclude la Lega dell’Amerino – le ricordiamo che non esistono cittadini di serie a e di serie b, tutti hanno gli stessi diritti. Teniamo a precisare, che non le stiamo chiedendo di diminuire la manutenzione e la gestione delle strade in una determinata zona, ma di non limitare la sua visuale solo a quella porzione di territorio, di allargarla e di intervenire quando è necessario, come nel caso della Sp 31, dove la situazione non è solamente indecorosa, ma anche pericolosa”.