“Nemo propheta in patria”, dice Cristo nel Vangelo, permettetemi oggi di togliermi qualche sassolino dalle scarpe. Finalmente Terni e l’Umbria entrano nell’era dell’idrogeno.

Era il 2018 – scrive in un posto il consigliere regionale del M5S Thomas De Luca – quando, nel dibattito al ballottaggio con il sindaco Latini, illustravo la nostra proposta quella che oggi prende forma attraverso il protocollo di intesa stipulato tra Regione, Comune e Thyssenkrupp. Quello che all’epoca tra gli spalti della Lega suscitò ilarità e scherno (vedere nel video per credere) oggi viene rivendicato come proprio. Ovviamente non pretendo che in politica vengano citate le fonti, promuovo l’open source in ogni campo, cerco solo di porre l’accento su quanto fosse valida e visionaria la nostra proposta di città.

Un punto su cento. Se gli altri novantanove fossero attuati, magari se gli ex compagni di percorso li portassero avanti (sono stati eletti con quel programma) al posto delle ridicole discussioni sulle nomenclature toponomastiche, Terni sarebbe una città diversa.

Io non potrei che gioire con loro.

La mobilità ad idrogeno era uno dei punti di forza del Movimento Cinque Stelle nel programma delle amministrative 2018, come il riciclo delle scorie lo era nel 2014, una proposta che da anni stiamo sostenendo in ogni livello istituzionale a partire dalle risorse del Recovery Fund e degli investimenti e la programmazione infrastrutturale come la FCU e la Terni-Sulmona, insieme alla Sen. Emma Pavanelli.