La cosiddetta “giunta del cambiamento” ha partorito l’ottava proposta diversa per l’ospedale unico di Narni-Amelia. Dopo fiumi di promesse e nonostante il nostro grido di allarme, ripartirà il valzer infinito di progettazioni, modifiche, rivisitazioni e rimodulazioni. Intanto, ennesima presa in giro, viene depotenziato il pronto soccorso in primo soccorso. “Il progetto è pronto, ora partiamo subito con i lavori” dicevano quelli che dovevano sconvolgere il mondo e invece sono riusciti nella missione impossibile di fare peggio della precedente amministrazione regionale. Dopo la chiusura “temporanea” di Narni ed Amelia, la bozza dell’Ospedale di Cammartana poteva sembrare un palliativo per le sofferente del nostro territorio. E invece quella che poteva sembrare una piccola buona notizia si è trasformata nell’ennesimo lunghissimo rinvio di una proposta che era stata approvata ma, ovviamente, mai realizzata. Sarebbe bastato fare il bando di gara ed i lavori sarebbero partiti immediatamente.

Adesso non ci è dato sapere cosa accadrà di preciso e quali ulteriori passaggi di valutazione e validazione bisognerà fare. La Regione e l’ASL sembrano volersi tirare indietro e rivedere anche gli investimenti promessi. Ritorniamo in quel mare di incertezze che conferma ancora una volta come il nostro sia un territorio di serie B, anzi forse di serie C o D. L’unica cosa che possiamo fare è accogliere con gioia l’alzata di barricate del sindaco di Narni che su questi due punti ha già dichiarato che non firmerà nessun accordo. Questi sono giorni cruciali per il futuro del nostro territorio, dobbiamo lasciare da parte le diversità politiche ed affrontare la Regione come un fronte unico come comunità e come territorio. E richiedere necessariamente un passaggio con la presidente Tesei e l’assessore Coletto per avere risposte chiare.